Archivi per la categoria ‘Turismo’

Il palas di Rimini aprirà il 15 ottobre

Finalmente una buona notizia che riguarda il nuovo palas di Rimini  e la sua storia travagliata. Il nuovo palas di Rimini, aprirà il prossimo 15 ottobre, la notizia è ufficiale. Si tratta di una cosa positiva per tutta la città di Rimini, perchè permetterà di diversificare l’offerta turistica, in modo tale da far diventare Rimini una città aperta al turismo per tutto l’anno, grazie al comparto congressuale. Ad inaugurare la nuova struttura saranno presenti, con tutta probabilità, il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla  e il presidente della regione Emilia-Romagna Vasco Errani. Il certificato di agibilità del nuovo palazzo dei congressi, che sarà la struttura congressuale più grande d’italia, è stato emesso dal comune di Rimini, ad agosto, poche settimane dopo quello di conformità sismica della struttura. Si tratta di un progetto ambizioso, che è costato oltre 100 milioni di euro, che però si è fatto attendere più del previsto.  Infatti l’ inaugurazione era stata annunciata per l’11 settembre dello scorso anno, ma il taglio ufficiale del nastro non c’è mai stato. I lavori furono bloccati perchè i periti incaricati dal tribunale rilevarono delle irregolarità nella costruzione dell’edificio. L’inchiesta, avviata dalla Procura della Repubblica di Rimini, si è conclusa con  nove avvisi di garanzia per violazione delle norme antisismiche. Nella lista degli indagati, figura anche Guglielmo Zaffagnini, supervisore scelto da Rimini Fiera per vigilare sugli aspetti tecnici e amministrativi del palas stesso. Secondo il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni, gli ostacoli sembrerebbero però finalmente superati. Si tratta di una struttura attesa da tutta la città di Rimini, per le ragioni dette sopra.

Il comitato basta merda in mare

Il comitato “Basta merda in mare”, ha dato e sta dando tuttora un contributo prezioso per la risoluzione dei problemi legati al sistema fognario riminese,  c he ha ripercussioni anche per quanto riguarda la balneazione, producendo una documentazione voluminosa riguardante il problema degli scarichi fognari nel territorio riminese.  E’ una battaglia che non parte da adesso, ma che risale circa a 20 anni fa. I  rappresentanti dell’associazione, dal nome truculento e forse un tantinello un pò volgare, siamo uomini di mondo, non ci formalizziamo su queste cose,  ma che centra la sostanza del problema, Simone Mariotti, editorialista della Voce e Sergio Giordano, uno dei fondatori del comitato, hanno consegnato ai sostituti procuratori della Repubblica di Rimini, Davide Ercolani e Stefano Celli, che indagano sulla questione, libri, foto e convegni che testimoniano 20 anni di lotte condotte dall’associazione per la difesa del nostro mare, contro gli sversamenti e gli avvelenamenti del mare stesso.  E’ finito il tempo dell’isolamento del comitato, in quanto è stata raggiunta da parte della magistratura in questo specifico caso e dell’opinione  pubblica più in generale, una nuova consapevolezza del problema, che non ha ripercussioni solo nell’ambito del turismo,  ma anche nel campo della salute pubblica e nel campo ambientale, come cerca di dimostrare l’inchiesta aperta dalla procura della repubblica di Rimini.  Il lavoro svolto dall’associazione “basta merda in mare”, è stato in questi anni  un lavoro molto importante, prima di tutto come opera di sensibilizzazione verso la cittadinanza, poi perchè ha anticipato un problema che poi è scoppiato come una bomba ad orologeria qualche anno dopo nella fattispecie  nel 2011, con l’apertura dell’inchiesta da parte della procura della Repubblica di Rimini, per accertare se sono stati compiuti eventualmente dei reati.  Questa cosa ha a che fare anche con il nostro turismo, perchè non è certo una bella immagine quella che si offre agli occhi del turista. Il fatto più significativo è che questa cosa si svolge a Rimini, considerata la capitale naturale del turismo della Riviera Romagnola. Se ci sono problemi per il turismo e la balneazione a Rimini, essi si estendono automaticamente  in tutta la riviera, quindi Rimini, nel campo della balneazione, dovrebbe dare il buon esempio. E’ un problema urgente che va  sicuramente affrontato. Il problema non è nuovo, si trascina stancamente nel tempo, sarebbe ore di dare una svolta a un problema che ci sta facendo fare una brutta figura nel campo dell’immagine a livello internazionale. Questo fatto nuoce al nostro turismo. Questo è un aspetto della questione, l’altro riguarda il problema della salute, una cosa che interessa tutti i cittadini. Nascondere il problema non è un bene per nessuno, esso va affrontato con decisione. E quello che ci apettiamo dall’amministrazione comunale.

La riviera romagnola patria delle spiagge libere

La riviera romagnola patria delle spiagge libereLa riviera romagnola si caratterizza oltre che per gli stabilimenti balneari gestiti dai bagnini tramite una concessione, anche per la massiccia presenza delle spiagge libere, insomma la sabbia non è soltanto “l’oro di tutti a vantaggio di pochi“,  ma anche uno spazio libero per chi per esempio vuole portare al mare il proprio cane o per chi vuole praitcare il nudismo e prendere la tintarella integrale. A Rimini ce ne sono ben 13, anche se abbiamo visto nelle precedenti corrispondenze le difficoltà che ci sono nella gestione delle spiagge stesse. Sulle spiagge Rimini si tengono eventi e tornei sportivi, non solo nel periodo estivo, ma anche primaverile, come il torneo del Paganello, che si tiene sulla spiaggia libera di piazzale Boscovich. Le spiagge libere del comune di Rimini si estendono per circa 1,4 km, su una lunghezza totale di 15 km. Le spiagge libere sono gestite dalla cooperativa Nettuno, che si occupa del servizio di salvataggio, garantendolo dalle ore 09.30, alle ore 18.30, con una disattivazione del servizio segnalata dall’innalzamento della bandiera rossa. 

Insomma, nella riviera romagnola le spiagge libere tengono ancora botta,  molte di queste sono molto attrezzate, vi si può trovare tutto l’occorrente, bagni, docce, salvataggio, scivoli e pedane d’ingresso. Le ordinanze comunali dei vari comuni della costa, sono sempre più attente e sensibili alle esigenze delle persone che scelgono le spiagge libere rispetto a quelle gestite dai bagnini. Nel comune di Ravenna, tanto per portare un esempio, in molte spiagge libere si può portare il cane, se è regolarmente iscritto all’anagrafe canina, una spiaggia del comune di Ravenna, Lido di Dante, è diventato il paradiso dei nudisti e non solo, ma di recente anche degli scambisti e delle coppie gay. Sono tanti anche i lidi incontaminati, destinati a non essere usufruiti da nessuna tipo di clientela, perchè protetti da un programma di tutela ambientale, per esempio come la zona di Milano Marittima Nord, i lidi di fronte a Pinarella e Tagliata nel comune di Cervia e nella zona sud della nostra regione, alla foce del fiume Conca a Cattolica.

I dati di Cervia Turismo

Attraverso l’informatica, e nella fattispecie grazie al nuovo sistema operativo di Cervia turismo, si possono ricavare maggiori dati qualitativi per programmare meglio la promozione turistica del comune di Cervia. E’ venuto fuori dai primi dati elaborati, che la maggior parte degli ospiti del turismo cervese, cioè quelli che sono più sensibili all’offerta turistica degli hotel Cervia, vengono dalla Toscana e dal Triveneto. I risultati dei primi sette mesi sono stati suddivisi per provincia, ma sono anche disponibili i dati comune per comune e i dati suddivisi in quattro grandi aeree: altissima, alta, media e bassa densità di contatto. Le città prime in classifica sono Bologna e Milano, si piazza bene Firenze, la Lombardia meridionale e Verona. Fanalini di coda Rieti, Taranto e Trieste. Dai dati elaborati dal sistema operativo di Cervia Turismo, viene fuori che l’offerta turistica del comune di Cervia, è in crescita fra i turisti provenienti da Toscana e Umbria, e dall’area Veneta e Trentina, oltre al tradizionale mercato emiliano e lombardo. A fine stagione, i dati saranno messi a disposizione di chiunque e trasmessi anche alle strutture di servizio della regione. L’importanza e lo scopo di questa iniziativa è quella di aumentare la qualità dei dati a disposizione ed elaborarli allo scopo di tarare al meglio promozione e commercializzaione del prodotto turistico cervese.

Fidelizzazione a Misano

Diamo ancora  la notizia di una fidelizzazione verso in nostri hotel, per quanto riguarda il nostro turismo, questa volta non riguarda però il comune di Rimini, bensì il comune di Misano Adriatico. Tulio Danieli e Enrica Oggioni, originari del paese lombardo di Fara Gera d’Adda, trascorrono da cinquant’anni le loro vacanze a Misano, ospiti dell’hotel Novella, gestito dalla famiglia Sberlati. Un attaccamento alla spiaggia di Misano e al loro territorio che in seguito hanno condiviso con il loro figlio Paolo. Un amore verso la località turistica della nostra provincia che non si è mai affievolito nel  tempo.

La storia è iniziata con la signora Enrica, che cominciò a venire negli hotel Misano a soli 16 anni, quando trascorreva le vacanze estive al collegio degli angeli gestito dalle suore e poi crescendo, ci portò anche il fidanzato Tulio, e ora ci tornano tutti gli anni perchè è diventata la località preferita del figlio Paolo. In momenti di crisi come questi, sono esempi da pubblicizzare che fanno bene al nostro turismo.