Situazione grave nel carcere di Rimini

La situazione in cui si trova il carcere di Rimini è nolto grave. Secondo l’esponente radicale Rita Bernardini, deputata al parlamento italiano, il carcere di Rimini che si trova in località Casetti, è uno dei peggiori carceri che ci siano in Italia. L’ esponente e parlamentare radicale ha compiuto una visita ispettiva al carcere riminese dei Casetti. In virtù di questa visita, ha mosso pesanti critiche contro la situazione carceraria riminese,  per i  trattamenti disumani e degradanti che si registrano nelle casa circondariale delle capitale europea del turismo. La parlamentare radicale si è detta pronta a denunciare quanto ha rilevato al ministro della giustizia Paola Severino. L’Esponente radicale se l’è presa anche con l’Asl di Rimini, che ogni sei mesi dovrebbe riferire sulle condizioni igieniche delle celle, ma stando sempre da quanto è stato detto dall’esponente radicale, gli addetti ai controlli dell’Asl controllerebbero solo le cucine, in caso contrario, sostiene  sempre Rita Bernardini, avrebbero dovuto certificare che alcune celle andavano chiuse. Il carcere di Rimini, è stato visitato anche dalla garante per i diritti delle persone che sono state sottoposte a misure restrittive i limitative della libertà personale, Desi Bruno,  che ha descritto in una nota la situazione dei Casetti. Attualmente la casa circondariale di Rimini, ospita 204 detenuti, che nel periodo diventano anche 300, a fronte di una capienza consentita di 150,:il 65% dei detenuti presenti nel carcere di Rimini è tossicodipendente, il 70% è straniero.  Solo 20 di loro lavorano, gli altri i due terzo in custodia cautelare, passano le giornate sulla branda. L’unico reparto che funziona e il reparto denominato Andromeda, un reparto a custodia attenuata con appena 16 dtenuti,si tratta di ex tossicodipendenti che hanno intrapreso la strada della riabilitazione.

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