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XXVI° fiera del formaggio di Fossa di Sogliano

XXVI° fiera del formaggio di Fossa di SoglianoIl formaggio di fossa è il simbolo della gastronomia di Sogliano sul Rubicone, il prodotto che più lo fa conoscere e apprezzare nel campo della gastronomia di qualità. Nel 2009 ha ottenuto il marchio Dop con la denominazione “Formaggio di fossa di Sogliano Dop”.
Il processo che è necessario per ottenerlo è lungo e laborioso. In conformità con il rigido disciplinare di produzione, il formaggio di partenza, già parzialmente stagionato, deve provenire esclusivamente da latte ovino, vaccino o misto di alta qualità, proveniente dagli allevamenti dei territori collinari e montani delle Marche e della Romagna.
Le forme vengono deposte in antiche fosse a forma di fiasco, scavate nella roccia arenaria per una profondità di circa tre metri. Questa tradizione nacque e si consolidò in epoca medievale: i contadini soglianesi, alla fine della primavera, venivano dalla campagna in paese per affidare i loro formaggi agli infossatori, affinché li conservassero durante l’estate  e li proteggessero dalle razzie delle guerre; in novembre tornavano poi a ritirare le forme, e in questa maniera, potevano far fronte alla ristrettezze e alle difficoltà che presentava l’inverno.
Il formaggio che si ottiene con questo procedimento, oltre a presentare un gusto e un aroma inconfondibili, risulta avere, come documentano diversi studi in proposito, caratteristiche nutritive particolari e fuori dal comune, come la maggiore digeribilità, determinata dall’ azione di particolari enzimi, la presenza di acidi grassi a catena corta e la totale assenza di germi patogeni.
A Sogliano sul Rubicone, si terrà nei giorni 20 e 21, 27 e 28 novembre,  e il 5 dicembre, la XXXVI° fiera del formaggio di fossa. In questo modo Sogliano sul Rubicone, festeggia e celebra il suo prodotto gastronomico più conosciuto; è anche una maniera per celebrare il paese dell’alta valle del Rubicone e il territorio circostante.
In occasione della fiera si organizzano anche numerosi manifestazioni di supporto alla fiera stessa, come spettacoli teatrali, musicali e ricreativi, convegni riguardanti l’alimentazione oppure di carattere storico-culturale, con la presenza di stand di prodotti tipici provenienti da diverse zone d’Italia, con degustazioni di vini e formaggi.
Nel corso della Fiera è possibile acquistare e degustare non solo il celebre formaggio di fossa, il fiore all’occhiello della gastronomia soglianese, ma anche altri tipici prodotti soglianesi, coma salumi vari, tra cui il Cosciatello, il Savor, che è una marmellata composta da diverse qualità di frutta e di semi oleosi, la saba, che è un dolcissimo mosto bollito, poi vino, miele e olio. Ci sarà come tutti gli anni lo stand dove sono in mostra le teglie in argilla di Montetiffi, ideali per cuocere la piadina romagnola.

Sapore di sale a Cervia

Sapore di sale a CerviaUna kermesse di  tre giorni per valorizzare l’identità culturale del territorio cervese. E’ questo il senso dell’evento Sapore di Sale, una tre giorni di avvenimenti volti  a valorizzare il sale di Cervia appunto che rappresenta l’dentità. La manifestazione sarà inaugurata venerdì alle 17.45,  su un piattaforma collocata al centro del canale davanti al magazzino Torre e si cconcluderà domenica notte. Una rappresentanza della città di Trapani farà visita alla festa, e presenterà la campagna per salvare i mulini caratteristici dell’ area siciliana.

IL compito di celebrare, diciamo così, la cultura e la storia cervese sarà affidata a Asterio Savelli, che esporrà il suo saggio, “Sociologia sul turismo balneare”. In programma anche una tradizionale sfida tra le barche comacchiesi alle ore 18.30. Sempre di venerdì alle ore 21, Eraldo Baldini presenterà la sua ultima fatica  che porta come titolo “faccia di sale”. L’oro bianco sarà anche fonte di ispirazione per una opera teatrale,  infatti  la compagnia del teatro del sale metterà in scena lo spettacolo  “L’angelo del sale” realizzato dagli allievi dl laboratorio teatrale, accompagnato da una suggestiva scenografia di aquiloni. La manifestazione proseguirà  con vari appuntamenti anche sabato e domenica. Da segnalare il convegno di sabato che si terrà all’hotel Dante sul tema “Turismo sale e benessere. Nuove opportunità per lo svilupoo turisitico de territorio“.

Quest’anno come ha detto l’assessore al turismo del comune di Cervia,  Nevio Salimbeni, durante la presentazione dell’evento, la manifestazione punterà su tre fronti, quello ambientale, perchè sono sempre di più le visite alle saline legate  a questo appuntamento,  quella culturale grazie alla presenza di molte occasioni di dibattito con convegni per conoscere la civiltà salinara e il turismo locale, e quella gastronomica che avrà una vera  propria esplosione e caraterizzazione per l’arrivo del Parmigiano Reggiano. Insomma, da venerdì pomeriggio a domenica notte saranno tre giorni ricchi di iniziative e di eventi originali.

Si è conclusa la festa del Borgo

Si è conclusa la festa del BorgoSi è conclusa la festa del borgo San Giuliano quest’anno dedicata al tema dell’emigrazione, perchè molti borghigiani emigrarono per cercare fortuna in America, Belgio e Argentina. Oggi la situazione è cambiata, nel senso che molti immigrati di tutte le nazionalità vivono nel Borgo. E’ stata questa, una edizione dai forti richiami felliniani, a  partire dal titolo Amaborg. Le vie del borgo e gli stand gastronomici che lì si trovavano, sono stati presi d’assalto dai visitatori, che hanno dimostrato di gradire le specialità  gastronomiche che la festa del borgo proponeva.

La festa vera e propria è cominciata con lo spettacolo inaugurale degli Ilotopie, che si è tenuto  nell’invaso del Ponte di Tiberio, che ha lasciato molto soddisfatto il pubblico presente. Il gruppo francese proprio sabato ha vinto un importante premio internazionale e quindi in un certo senso la festa del Borgo ha portato loro fortuna.

Gli orgnaizzatori non hanno saputo ancora quantificare la moltitudine di persone che hanno passeggiato nelle viuzze del Borgo. La festa è riuscita bene è riuscita bene grazie anche all’impegno di 650 volontari che in questi giorni si sono dati un gran daffare pe garantire la perfetta riuscita della festa: insomma è stato fatto un lavoro degno di nota. La festa è stata conclusa da un concerto della Rimini Big Band e dallo spettacolo pirotecnico di Scarpato, che ormai è diventato di casa per questo genere di eventi, suo lo spettacolo pirotenico che ha chiuso a Bellaria la manifestazione Milleluci, in onore di Raffaella Carrà. Già si pensa alla prossima edizione che però non ha ancora un tema stabilito. La prossima edizione comunque avrà necessariamente un altro taglio, visto che non sarà più ideata dagli attuali organizzatori, che hanno ritenuto che il loro ciclo fosse  arrivato la termine. Insomma anche all’interno della festa del Borgo, in occasione della prossima festa, che sarà come sempre a scadenza biennale, quindi nel 2012,  si pensa un ricambio generazionale. Lo spettacolo del Borgo non finirà mai, cambieranno per ovvie ragioni, i registi e gli attori della manifestazione.

Molto spazio è stato dedicato alla Festa del  Borgo anche da parte dei media locali. L’ emittente Teleuno, ha approntato per due giorni della festa, del Borgo, uno studio televisivo nel borgo stesso, da cui è stata raccontata in diretta la Festa del Borgo, con le telecronache di Francesco Cesarini, Simona Cesarini e Sergio Cingolani.

La piccola Siena della Valconca

La piccola Siena della ValconcaMondaino è un borgo adagiato sulle propaggini collinari della Valconca, ha una bella piazza circolare, si trova ai confini con la provincia di Pesaro-Urbino. In questo caso l’antichità si sposa felicemente con la modernità, nel senso che le storie si ripetono. Nel medioevo Mondaino è stata una terra di confine contesa fra le signorie dei Malatesta e dei Montefeltro. In epoca moderna, la storia si ripropone pur in ambiti diversi, insomma siamo ai  famosi corsi e ricorsi della storia di cui parlava Gian Battista  Vico. Al giorno d’oggi Mondaino è una specie di terra di nessuno fra la Romagna  e le Marche, nel senso che il comune gravita sia verso Rimini che verso Pesaro, questo riguarda anche gli abitanti, che dal punto di vista lavorativo, guardano più verso la provincia di Pesaro che su quella di Rimini.

La cittadina di Mondaino  è chiamata la piccola Siena, perchè sul suo territorio comunale si svolge dal 19 agosto al 22 agosto, il bellissimo palio del Daino, che usufruisce del patrocinio della provincia di Rimini e della regione Emilia Romagna. Il palio del daino è l’ happening che qualifica  in modo particolare Mondaino rispetto alla altre manifestazioni organizzate sempre dal comune. Per 4 giorni, l’intero paese si immerge nel Medioevo  e le varie contrade del paese si disputano un palio con giochi, singolar tenzoni di tradizioni medioevali. Come contorno a tutto ciò, tutta una serie di spettacoli, sfilate e cerimonie che fanno da sfondo alle varie prove. L’ambientazione del palio che coinvolge tutto l’ambiente, è di eccellente qualità, grazie all’aiuto della pro loco e del comune di Mondaino. Insomma a Mondaino si rivirà l’atmosfera del medioevo, con trampolieri, menestrelli, giocolieri. Tutto lo scenario del Palio che profuma di medio evo, sarà arricchito da una scenografia di costumi, mercati  e  antichi mestieri dislocati lungo le vie del piccolo borgo.

Per chi intendesse visitare il palio di Mondaino, è consigliabile soggiornare negli hotelMisano, che hanno già ospitato in passato  i turisti che hanno visitato il palio di Mondaino.

Sagra a Gemmano

Quando si dice la sinergia fra balneare e entroterra. A un tiro di schioppo dalle spiagge più gettonate della nostra riviera, ci sono le sagre e delle iniziative enogastronomiche,  nei borghi più suggesitivi del nostro entroterra, come ad esempio Gemmano, dove si apre la tradizionale Sagra della pappardella e del cinghiale, che durerà fino a lunedì 16, una rarità per quanto riguarda la gastronomia, con la sfoglia sapientemenente lavorata  a mano, all’interno di grandi stands  a vista allestiti dai volontari della Pro Loco, nel rispetto e nella continuità della migliore tradizione locale.

Gemmano è un paese appetibile da un punto di vista ambientale, nel suo territorio si trova la Riserva naturale orientata di Onferno. Situato a 18 km dalla costa, nella Valconca, Gemmano ospita la 4° domenica del mese, fino al 3o ottobre, Gemmano&Sapori, una mostra mercato che dona lustro e visibilità all’intero territorio. In questo spazio ci sono, degustazioni gratuite di prodotti DOP, burattini e la rievocativa parata della Corte Malatestiana di Gradara.

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