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La vicenda della piccola Dayana: uno strazio senza fine

La vicenda della piccola riminese di 5 anni, Dayana Arlotti, trovata senza vita all’interno del relitto della nave Costa Concordia, dove si trovava quel tragico 13 gennaio con suo papà William, quando la nave è naufragata, sta assumendo i contorni e la fisionomia di uno strazio senza fine, che si riflette sulla sua famiglia  e in particolare su sua madre, Susy Albertini, ancora provata dal dolore derivato dalla perdita della sua bambina. E’ stata infatti interrotta l’autopsia sul suo corpo e su quello del suo papa William. Il provvedimento è stato disposto dalla procura di Grosseto, su otto salme recuperate all’interno della Costa Concordia, compresa quella della piccola riminese, in seguito alla richiesta del legale di uno degli ufficiali indagati di svolgere autopsia ed esame del Dna con incidente probatorio, perchè sarebbero esami non ripetibili. Ci sono dubbi anche sulle tempistiche, che non fanno altro che aumentare il dolore dei famigliari e il disappunto dei rappresentanti  legali della famiglia. Entrambi vogliono che la salma della piccola Dayana sia restituita al più presto alla sua famiglia per darle  una degna sepoltura. Anche Costa Crociere ha annunciato di aver preso le distanze da questa linea difensiva, sostenendo di non comprenderne i motivi  e tantomeno la sua intrinseca utilità nell’ambito dell’inchiesta. Nel frattempo, si resta in attesa del giudizio del Gip, che dovrebbe pronunciarsi tra lunedì 5 marzo e martedì 6 marzo, cioè fra oggi e domani; nel caso la richiesta venisse accolta, i tempi potrebbero allungarsi ancora di più.

I danni per l’emergenza neve ammontano a 4 milioni di euro

E’ costata molto cara ai comuni riminesi l’emergenza neve, circa 4 milioni di euro. Insomma, sono una valanga di soldi quelli che i comuni riminesi hanno dovuto versare per far fronte ai danni provocati dalla neve che nelle passate settimane ha messo in ginocchio l’entroterra della provincia di Rimini, in particolare la Valmarecchia. Si tratta di un spesa complessiva che ammonta a quattro milioni di euro e questo soltanto per l ‘emergenza “viva”. I sindaci hanno già ricevuto in questo senso le rassicurazioni dal presidente della regione Emilia-Romagna Vasco Errani, in merito al rimborso dei soldi versati finora, ma quello che preoccupa maggiormente è la cifra necessaria per il ritorno alla situazione di normalità. Bisogna infatti far ripartire le attività economiche e produttive, ripristinare le infrastrutture, mettere in sicurezza gli edifici e il territorio nel suo complesso, che sono tutte priorità che necessitano di aiuti concreti, ma al momento regione e governo non hanno ancora risposto. Questo stato di incertezza preoccupa fortemente il presidente della provincia di Rimini Stefano Vitali. Le prime stime fatte dalle associazioni di categoria, parlano di 40 milioni di euro solo per i danni alle infrastrutture, se a questi si aggiungono poi i danni materiali sulla rete stradale e sugli edifici pubblici e privati, il totale della cifra dovrebbe superare i 60 milioni di euro. Il presidente della provincia di Rimini Stefano Vitali lancia un appello  che è stato subito accolto dai sindaci del riminese di lavorare uniti,  per fare pressione sulla regione e sul governo centrale, coinvolgendo anche le province vicine come Pesaro-Urbino e Forlì-Cesena. Per Andrea Gnassi, primo cittadino di Rimini, tra le priorità da affrontare c’è l’analisi sulle infrastrutture di rete. Secondo il sindaco Gnassi, ” non è possibile, che 756 famiglie di Rimini-,  a valle dell’emergenza vera  e propria, che ha riguardato più che altro l’entroterra,  siano dovute rimanere per qualche giorno senza luce e utenze.”.

Il sindaco Gnassi riceve i legali della famiglia Arlotti

Questa notizia ha la priorità su tutte le altre, in quanto si tratta di una notizia struggente, che ci tocca da vicino. Riguarda infatti  la triste vicenda di cui sono stati protagonisti loro malgrado William e Dayana Arlotti, padre e figlia, i cui corpi sono stati ritrovati qualche giorno fa all’interno della nave Concordia, naufragata davanti all’isola toscana del Giglio. William e Dayana si trovavano sulla nave, quando è successo il fattaccio. Questa mattina, sono stati ricevuti nella residenza municipale di Rimini, dal sindaco Andrea Gnassi, i rappresentanti legali delle famiglie di William e Dayana Arlotti, che hanno espresso al sindaco di Rimini i desideri e le volontà dei loro rappresentati in merito alle esequie dei loro cari. Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi,  ha espresso la vicinanza e la solidarietà dell’amministrazione comunale e sua personale alle famiglie coinvolte, confermando la sua piena disponibilità.

Danni all’agricoltura riminese: già 20 milioni di euro

Il comparto agricolo riminese  sta piangendo lacrime amare. L’agricoltura riminese comincia a fare la conta dei danni provocati dal maltempo, che nelle settimane passate ha flagellato l’entroterra. Le segnalazioni che sono arrivate in provincia sono più di un centinaio, per circa 20 milioni di euro. I sopralluoghi sul territorio riminese da parte degli enti territoriali competenti, che sono stati possibili grazie all’interessamento del servizio provinciale Agricoltura, hanno già avuto inizio, ma la cifra è destinata ad aumentare in modo esponenziale visto che alcune zone erano molto difficili da raggiungere. Desso la situazione è ritornata alla normalità sia in pianura che nell’alta Valmarecchia. Stando a quello che dice l’assessore provinciale alle attività produttive Loris Magrini,  il settore più colpito è stato quello agricolo, in particolare in alta Valmarecchia, dove a essere andato in sofferenza a  causa dell eccezionali precipitazioni nevose, è stato soprattutto il comparto zootecnico, che conta ben 700 allevamenti. I danni segnalati riguardano soprattutto le strutture in collina  e in montagna, fabbricati rurali, piantagioni, arboree, scorte vive, capi bovini  e ovini, api, e scorte morte, come fieno, foraggi, sementi, macchine e attrezzi agricoli. L ‘agricoltura nella provincia di Rimini non ha un peso così rilevante nell’economia complessiva della nostra provincia,  come lo ha il turismo, tanto per fare un esempio, non è molto estesa per quanto riguarda la quantità, ma si propone come un’agricoltura di nicchia e di qualità, soprattutto nel settore dei prodotti tipici legati alla produzione del nostro territorio, come il vino, l’olio, i formaggi, i salumi e il miele.

Spazzaneve speciale a Rimini

Parliamo ancora del maltempo che sta attanagliando Rimini e la sua provincia, pera dare un’informazione puntuale e dettagliata ai nostri lettori, insomma un’ informazione in tempo reale. Dalle notte fra i giorni 11 e 12 febbraio,  è entrato in funzione uno spazzaneve, dotato di pala gommata e catene  per operare nella rimozione della neve sulle strade della collina e del forese. Si tratta di un mezzo efficiente che rimuove e apre dei varchi nella neve particolarmente pesante, là dove i normali spazzaneve non riescono a operare, che darà un significativo contributo allo scopo di ripristinare gli accessi nelle zone più impervie. La rimozione della neve e la pratica dello spargimento del sale, invece per quel che riguarda il centro storico, è stata affidata a 5 squadre delle cooperative sociali di Rimini, coordinate da Anthea.