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Il maltempo a Rimini
Il maltempo è arrivato anche nella provincia di Rimini. Per quanto riguarda la pianura, non c’è stata l’attesa “imbiancatura”, a Rimini e appunto in pianura hanno prevalso la pioggia e il vento, nella fattispecie il vento di bora che per il momento sta avendo la meglio sull’aria fredda. Le zone collinari della provincia, invece, sono già sotto la neve. I problemi si sono verificati soprattutto nell’alta Val Marecchia, dove la neve ha superato i 30 centimetri e dove la precipitazione, che è cominciata il 31 di gennaio, resta intensa fino a Verucchio. Lo stato di allerta si potrarrà fino giovedì 2 febbraio. L’emergenza è sia sulle strade provinciali che su quelle interne, dove il disagio derivato dal maltempo è più accentuato che altrove, infatti alcuni alberi si stanno spezzando e qualcuno è caduto anche sui fili della luce. A Novafeltria le scuole rimarranno chiuse fino al 2 di febbraio. Nella zona di Perticara e Pennabilli, gli spargisale sono dovuti intervenire dal primo mattino di mercoledì 1 febbraio, per sciogliere il ghiaccio che si è formato sulle strade che è stato causato dalla pioggia congelante che ghiaccia per via delle temperature sottozero. A Rimini sono previste nelle prossime ore abbondanti nevicate dai 10 a 40 cm. Ma la preoccupazione maggiore, stando a quello che pensa la protezione civile della provincia di Rimini, riguarda il gelo, previsto nei prossimi giorni, con temperature che raggiungeranno anche i -15° c. Il consiglio generale che la Protezione Civile si sente di dare alla cittadinanza. è quello di mettersi alla guida della propria auto solo se è strettamente necessario, preferendo il trasporto pubblico e gli spostamenti a piedi al mezzo privato.
Sulphur il museo della miniera
Quando la memoria storica del paese, rappresentata da un museo, diventa un patrimonio per tutta la comunità di Perticara. E quando diventa anche motivo di scontro fra il comune di Novafeltria da una parte e dall’altra la pro loco di Perticara e l’associazione Noi di Perticara. Il museo dello zolfo, Sulphur, non ha ancora aperto i battenti e il paese di Perticara è in fibrillazione. non è un problems nuovo, esso si trascina da mesi senza che ancora sia stata trovata una soluzione adeguata. L’Associazione Noi di Perticara, ha preso posizione sulla mancata riapertura ai visitatori del museo, un autentico gioellino del paese, che mette in evidenza l’identità del paese stesso, cioè quella di essere stato un paese minerario. Il museo venne chiuso dalla Pro Loco, il gestore della struttura, nel mese di aprile di quest’ anno, perchè sprovvisto dei necessari dei necessari certificati di sicurezza, nonchè di agibilità.
Di conseguenza, perchè si tratta di un patrimonio storico di tutto un paese che è giusto far conoscere a più gente possibile, erano urgenti i lavori per ripianare questa situazione da parte del comune di Novafeltria, che però secondo Noi di Perticara, non sono stati ancora terminati. Il problema principale consiste nel fatto di non aver potuto accogliere i visitatori che sono venuti a Perticara, per gli eventi di ferragosto, e per quelli che parteciperanno all’ evento del 12 settembre, quando ci sarà la sagra della polenta, quando i visitatori dopo la mangiata a base di polenta, vorranno visitare il museo. Insomma è guerra aperta fra il comune di Novafeltria, la Pro Loco di Perticara, e l ‘associazione Noi di Perticara per quanto riguarda la riapertura del museo che secondo loro, va per le lunghe per colpa dell’amministrazione comunale di Novafeltria. Secondo l’associazione noi di Perticara, il museo andava riaperto già nel mese di luglio, secondo gli impegni che si era assunta appunto l’amministrazione comunale di Novafeltria del cui territorio comunale Perticara fa parte. Non si capiscono i ritardi, sarebbe convenienza anche del comune di Novafeltria che le cose funzionazzero al meglio anche nelle frazioni del comune come Perticara, un centro popoloso e importante, allo scopo di valorizzare tutto il territorio comunale in chiave turistica, facendo riscoprire l’identità di ogni singolo luogo.
L’eredità di Ivan Graziani
Il patrimonio musicale e letterario del cantautore di origine abruzzese Ivan Graziani, che viveva a Novafeltria, nella Valmarecchia, che da un anno è entrata a far parte della provincia di Rimini, non è andato disperso, perchè ci pensano i suoi figli Filippo e Tommy a mantenerlo in vita. Ivan Graziani morì il 1° gennaio 1997, all’età di 51 anni, nella sua casa di Novafeltria, dove era tornato dall’ospedale, per le festività natalizie, per un tumore al colon di cui soffriva dal marzo 1995. Nel 1999 uscì un lavoro commemorativo a lui dedicato, che conteneva materiale di studio inedito, più delle canzoni dell’artista interpretate da Renato Zero, Antonello Venditti, Biagio Antonacci, Umberto Tozzi e Alex Baroni, alcuni dei suoi colleghi che apprezzavano la sua musica.
Così Tommy e Filippo Graziani, chitarrista il primo e batterista il secondo, hanno deciso di ricordare mantenere in vita la musica e l’eredità lasciata dal loro padre. Sabato sera, alla vigilia di Ferragosto, hanno dato vita a uno spettacolo al castello di Longiano in Piazza Malatesta, costruito dalla regia di Bepi Morgia, che con l’aiuto di filmati e immagini ripercorre la vita artistica di un musicista che ha scritto canzoni del calibro come Lugano addio, Pigro, e tante altre canzoni storiche della musica d’autore italiana. L’idea del concerto di Longiano è partita da Filippo, che avendo trovato in mezzo ad alcune carte di suo padre una scaletta di canzoni scritte da lui, ha pensato bene di coinvolgere il fratello Tommy che forse non aspettava altro che l’occasione giusta, per organizzare qualcosa in onore del padre. In questa maniera è nato il concerto che rivela tutta la modernità della musica e degli arrangiamenti di Ivan Graziani.
Turismo Verde in Valmarecchia
La Valmarecchia si sta connotando anche a livello di strutture ricettive, come una zona vocata all’eco turismo compatibile. Sono salite a tre le strutture certificate dalla comunità europea che si snodano lungo la vallata, due alberghi e un campeggio, nella fattispecie il campeggio Marecchia. Il riconoscimento degli alberghi ecologici al 100% è stato ottenuto dall’hotel Pian del Bosco di Perticara e dall’hotel Lago Verde di Pennabilli, le due strutture turistiche della Valmarecchia, alle quali fra le prime in Italia, è stato attribuito il marchio ufficiale della comunità europea di qualità ecologica, l’Ecolabel europeo per il turismo. In Italia le strutture che si possono vantare di questo riconoscimento sono 200, quindi la questione assume una importanza notevole anche per la qualità delle strutture ricettive della vallata. Anno scorso stesso riconoscimento è stato ottenuto dal campeggio Marecchia.
Gli hotel che hanno fatto domanda per ottenere il riconoscimento e che hanno ricevuto la visista dei tecnici del ministero dell’ambiente, hanno messo a disposizione degli ospiti nuovi servizi e nuovi standard di qualità ecologica, investito in tecnologia per il risparmio energetico, per garantire una gestione rispettosa dell’ambiente.
Queste due nuove strutture ecologiche situate in Valmarecchia, vanno a incrementare il numero degli hotel certificati della provincia di Rimini, facendola diventare una delle prime provincie ecosotenibili dell’ Emilia Romagna.
La notte di San Lorenzo a Talamello
L’ evento ” a rimirar le stelle”, che si è svolto nella notte di San Lorenzo a Talamello, è stato coronato da un successo di pubblico senza precedenti. Infatti la 16° edizione della notte magica ha fatto registrare la presenza di oltre 2500 persone, che si sono arrampicate per vie del centro storico di questo bellissimo borgo medievale dell’alta Valmarecchia, passato da un anno in provincia di Rimini.
Le stelle hanno portato fortuna a Talamello, su di esse il comune ha costruito un evento che ha portato tanta gente nel paese. Le persone che hanno avuto la possibilità di visitare il paese durante l’evento, hanno potuto assistere anche al grande concerto tributo a Vasco Rossi, di Dino Moroni “Arcano”, con la performance di Mauro Palermo, chitarrista che ha suonato e collaborato con il rocker di Zocca nell’album “liberi liberi”. La serata ha visto anche lo spettacolo dei fuochi d’artificio, il gruppo astrofili riminese, il mercatino e gli artisti di strada. A queste iniziative si è aggiunta la mostra allestita al museo Gualtieri, “ricamo e pittura”, promossa dal comune e dall’associazione Rimini Ricama che ha proposto pizzi e merletti di autore.
L e iniziative che sono state prese nel piccolo borgo medievale non si esuriscono solo con l’evento ” rimirar le stelle”. C’è anche altro. Sabato in piazza Garibaldi, i giovani artisti del paese saliranno sul palcoscenico per esibirsi nel classico appuntamento estivo Talamello senza vergogna, per ridere un pò, in un percorso che si snoda fra barzellette e imitazioni.
