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I treni non fermano a Cattolica

Durante questa stagione estiva, Cattolica è stata penalizzata dalla scelta delle ferrovie dello Stato, cioè quella di non fare fermare i treni di servizio nella stazione cattolichina, con grave nocumento allo sviluppo degli alberghi di Cattolica. La consulta delle categorie economiche, ha deciso di inviare una lettera a tutte le autorità politiche istituzionali e amministrative che hanno a che fare con il settore della viabilità  e dei collegamenti fra provincia a regione.

La Consulta si rivolge alle istituzioni, affinchè esse prendano coscienza della drammatica e progressiva cancellazione della stazione ferroviaria di Cattolica dalle fermate dei principali treni di servizio nel territorio. Nella lettera inviata, la consulta si chiede quali siano state le ragioni che hanno indotto le Ferrovie dello Stato, a cancellare la stazione ferroviaria di Cattolica dalle fermate dei principali treni provenienti dal bacino che è sempre stato il nostro referente come il Nord, Torino, Milano,Venezia, Bolzano, ma anche il Sud, tenendo conto che quest’anno sono almeno 8 i treni intercity al giorno che fanno questa linea.

La consulta lamenta il fatto che sono già 4 o 5 anni che questo processo di cancellazione va avanti, su questa cosa ha fatto sentire la sua voce anche l’amministrazione comunale di Cattolica, ma a tutt’oggi non si è ottenuto niente se non un generico impegno per un incontro di cui non è stata ancora fissata la data.  La richiesta è assolutamente giusta. La domanda sorge spontanea: se i principali treni che fanno capo a Trenitalia, non fermano in una città come Cattolica, che è una delle principali città turistiche della nostra provincia, dove devono fermare?

Morciano, l’urbanistica partecipata

SI tratta indubbiamente di un bell’esempio di urbanistica  partecipata e più in generale della partecipazione di cittadini alle scelte della vita cittadina. Morciano, la capitale della Valconca, la giunta comunale guidata dal sindaco Battazza, chiama i cittadini a una sorta di partecipazione alle scelte urbanistiche della città principale della Valconca. Il progetto si chiama Verso Morciano 2030, nei prossimi quattro mesi verranno poste al setaccio le proposte giunte dai morcianesi al comune per riqualificare il centro storico.

Secondo il sindaco di Morciano Claudio Battazza, la riqualificazione dell’area Ghigi non dovrà rimanere un fatto isolato, ma un occasione per ripensare l’intera zona centrale della città. La parola così passerà ai cittadini, che il 23 settembre in piazza Risorgimento dalle 10 alle 17, potranno presentare le proposte. Quello che sta succedendo a Morciano, si chiama progettazione partecipata, ampiamente praticata nei paesi anglosassoni, anche se in questi paesi questo procedimento è collocato in un contesto dove il senso civico è molto sviluppato, non so se in Italia è così, qui da noi ognuno pensa al suo particolare, come avrebbe detto a suo tempo Francesco Guicciardini.

Comunque l’iniziativa è interessante, foriera di nuovi sviluppi. Il metodo di lavoro è il seguente:prima verranno raccolte le idee, poi partirà il lavoro del gruppo tecnico Acces- Sos che ha al proprio attivo diversi progetti in Spagna e in Italia, tra i quali il più importante è la riqualificazione dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Bologna, ampia circa 300.000 metri quadri. Il 16 ottobre si terranno sopralluoghi con i cittadini per verificare la praticabilità delle proposte avanzate. Il 29 ottobre ci sarà l’assemblea alla sala ex lavatoio per presentare le ipotesi progettuali che saranno discusse il 26 novembre. La presentazione finale degli esiti di lavoro ci sarà il 16 dicembre.

Mare e Collina insieme

Prosegue a grandi tappe il cammino per fondere le sinergie fra mare e collina, allo scopo di ampliare l’offerta turistica del nostro territorio. Oltre 2000 invitati, hanno partecipato al matrimonio fra mare e collina, mercoledì sera al borgo antico di Morciano, per festeggiare gli 11 anni del consorzio di ricezione turistica Costa hotels. E’ stata una buona festa, alla quale erano presenti le autorità locali a cominciare dai sindaci e i rappresentanti comunali della provincia di Rimini della Valmarecchia e della Valconca, il presidente della provincia di Rimini Stefano Vitali, l’assessore provinciale al turismo Fabio Galli, e l’assessore regionale al turismo Maurizio Melucci. Erano inoltre presenti alla serata gli albergatori di Rimini e Riccione, il consorzio Riccione Turismo,  la cooperativa bagnini di Riccione, il parco Oltremare e San Patrignano.

L’ assessore regionale al turismo, il riminese Maurizio Melucci, ha messo in evidenza “il tempismo di Costa Hotels nel promuovere in tempi non sospetti l’entroterra, adesso è arrivato il momento di valorizzarne il patrimonio culturale, storico e enogastronomico”. L’assessore provinciale al turismo Fabio Galli, ha rincarato la dose dicendo che “come provincia di Rimini, a partire da questo settembre porteremo l’entroterra della nostra provincia in Europa. Faremo promozione di prodotti locali attraverso un nuovo brand, “Terre Malatestiane e Montefeltro”, per far conoscere le specialità offerte dal nostro entroterra e legarlo a pacchetti turistici assieme alla Riviera”.

Bruno Bernabei, direttore e socio fondatore del gruppo Costa hotels, ha evidenziato il fatto che “Costa hotels ha creduto e continuerà a credere sempre nell’unione fra mare e collina. I risultati ottenuti in questi anni ci hanno dato ragione ed è per questo motivo che cominceremo a promuovere anche l’enogastronomia della Valconca e della Valmarecchia”.

La piccola Siena della Valconca

La piccola Siena della ValconcaMondaino è un borgo adagiato sulle propaggini collinari della Valconca, ha una bella piazza circolare, si trova ai confini con la provincia di Pesaro-Urbino. In questo caso l’antichità si sposa felicemente con la modernità, nel senso che le storie si ripetono. Nel medioevo Mondaino è stata una terra di confine contesa fra le signorie dei Malatesta e dei Montefeltro. In epoca moderna, la storia si ripropone pur in ambiti diversi, insomma siamo ai  famosi corsi e ricorsi della storia di cui parlava Gian Battista  Vico. Al giorno d’oggi Mondaino è una specie di terra di nessuno fra la Romagna  e le Marche, nel senso che il comune gravita sia verso Rimini che verso Pesaro, questo riguarda anche gli abitanti, che dal punto di vista lavorativo, guardano più verso la provincia di Pesaro che su quella di Rimini.

La cittadina di Mondaino  è chiamata la piccola Siena, perchè sul suo territorio comunale si svolge dal 19 agosto al 22 agosto, il bellissimo palio del Daino, che usufruisce del patrocinio della provincia di Rimini e della regione Emilia Romagna. Il palio del daino è l’ happening che qualifica  in modo particolare Mondaino rispetto alla altre manifestazioni organizzate sempre dal comune. Per 4 giorni, l’intero paese si immerge nel Medioevo  e le varie contrade del paese si disputano un palio con giochi, singolar tenzoni di tradizioni medioevali. Come contorno a tutto ciò, tutta una serie di spettacoli, sfilate e cerimonie che fanno da sfondo alle varie prove. L’ambientazione del palio che coinvolge tutto l’ambiente, è di eccellente qualità, grazie all’aiuto della pro loco e del comune di Mondaino. Insomma a Mondaino si rivirà l’atmosfera del medioevo, con trampolieri, menestrelli, giocolieri. Tutto lo scenario del Palio che profuma di medio evo, sarà arricchito da una scenografia di costumi, mercati  e  antichi mestieri dislocati lungo le vie del piccolo borgo.

Per chi intendesse visitare il palio di Mondaino, è consigliabile soggiornare negli hotelMisano, che hanno già ospitato in passato  i turisti che hanno visitato il palio di Mondaino.

Monmartre in Valconca

Paris, la ville lumiere, si è trasferita momentaneamente in Valconca a Saludecio. Dal giorno agosto per 6 giorni, Saludecio, il delizioso borgo dell’entroterra riminese, situato nella Valconca, si trasformerà in una piccola Parigi, nell’ambito della rassegna 800 festival, che vanta una tradizione trentennale.

800 festival riproporrà le atmosfere dedicate a Parigi, fra gli artisti di Montmartre e Montparnasse, le passeggiate ai Champs Elysèes e le ballerine del Can Can del Moulin Rouge. Quest’anno il tema della manifestazione di Ottocento Festival  ha come filo conduttore Bienvenue a Paris, n’est pas?, viene voglia di aggiungere per rendere più completa la frase.

Le atmosfere della Parigi del XIX° sec, rivivranno dunque fra le vie  e le mura caratteristiche di questo bellissimo borgo dell’entroterra riminese situato nella Valconca. Nutrito anche il cartellone degli spettacoli che, nell’edizione di quest’anno, offrirà musica, prosa, danza, teatro di figura e artisti di strada. Il palcoscenico dell’Opera ospiterà “Palais Garnier, l’Opera“, un concerto lirico di di quadri d’opera, con arie e duetti, ovviamente in costume d’epoca, con musiche tratte dai più celebri melodrammi. Ci sarà anche uno spettacolo, in prima assoluta, ispirato al romanzo di Jules Verne, ” Il giro del mondo in 80 giorni”. Per rendere l’atmosfera davvero ” parigina” fino in fondo, si è pensato anche all’aspetto gastronomico della manifestazione. Ci saranno quindi delizie da Grand Gourmet, che i visitatori del festival potranno assaggiare e banchi del tradizionale marchè des puces, il nostro mercatino delle pulci.

Sagre
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