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Intimidazioni nel settore della pesca

Un grave episodio di intimidazione si è verificato nella marineria di Rimini. I pescatori riminesi, che dopo le sciopero di una settimana contro le riforme del governo, che prevedono il rincaro del gasolio e l’aumento dell’Iva, erano pronti da lunedì 30 gennaio a riprendere la loro normale attività, sono stati bloccati, anche con le minacce, da un gruppo di marinai arrivati dal Sud. Insomma, i pescatori della neonata associazione Marineria d’Italia, che provengono dalla Puglia, dalla Campania, Lazio e Marche, hanno bl0ccato la loro uscita in mare, intimandogli di non mollare le cime. I pescatori riminesi, per evitare ulteriori guai, hanno deciso per l’occasione di rimanere a terra. A dissociarsi subito da quanto è accaduto, sono state le Cooperative dei lavoratori del mare, che stigmatizzando l’episodio, hanno definito l’incursione un gesto di una gravità estrema, che non va in alcun modo tollerato o sottovalutato. In una lettera inviata al prefetto, questore e sindaco, le cooperative che raggruppano il lavoratori del mare,  chiedono il loro intervento affinchè iniziative di questo genere non si verifichino mai più. Insomma non sarebbero mancate le minacce  e le intimidazioni dei lavoratori riminesi, che come abbiamo detto poc’anzi, per evitare ulteriori guai, hanno deciso di rimanere a terra. Indubbiamente non è stato un bel episodio.

Il maltempo a Rimini

Il maltempo è arrivato anche nella provincia di Rimini. Per quanto riguarda la pianura, non c’è stata l’attesa “imbiancatura”, a Rimini e appunto in pianura hanno prevalso la pioggia e il vento, nella fattispecie il vento di bora che per il momento sta avendo la meglio sull’aria fredda. Le zone collinari della provincia, invece, sono già sotto la neve. I problemi si sono verificati soprattutto nell’alta Val Marecchia, dove la neve ha superato i 30 centimetri e dove  la precipitazione, che è cominciata il 31 di gennaio,  resta intensa fino a Verucchio. Lo stato di allerta si potrarrà fino giovedì 2 febbraio. L’emergenza è sia sulle strade provinciali che su quelle interne, dove il disagio derivato dal maltempo è più accentuato che altrove, infatti alcuni alberi si stanno spezzando e qualcuno è caduto anche sui fili della luce. A Novafeltria le scuole rimarranno chiuse fino al 2 di febbraio. Nella zona di Perticara e Pennabilli, gli spargisale sono dovuti intervenire dal primo mattino di mercoledì 1 febbraio, per sciogliere il ghiaccio che si è formato sulle strade che è stato causato dalla pioggia congelante che ghiaccia per via delle temperature sottozero. A Rimini sono previste nelle prossime ore abbondanti nevicate dai 10 a 40 cm. Ma la preoccupazione maggiore, stando a quello che pensa la protezione civile della provincia di Rimini, riguarda il gelo, previsto nei prossimi giorni, con temperature che raggiungeranno anche i -15° c. Il consiglio generale che la Protezione Civile  si sente di dare alla cittadinanza. è quello di mettersi alla guida della propria auto solo se è strettamente necessario, preferendo il trasporto pubblico e gli spostamenti a piedi al mezzo privato.

Caro gasolio;a Rimini si ferma il settore pesca

Il settore della pesca si ferma anche a Rimini. La marineria  di Rimini, insieme alle altre marinerie dell’Adriatico, si è fermata per protestare contro il caro gasolio.  Lo stato di agitazione delle marinerie dell’Adriatico è cominciato lunedì 23 gennaio, con le imbarcazioni  che sono rimaste ormeggiate nel porto di Rimini. Le cause delle proteste sono da ricercarsi nell’innalzamento del  prezzo del gasolio delle ultime settimane antecendenti alla protesta, nella diminuzione  della richiesta di pesce  e nell’introduzione dell’Iva, anche sui carburanti, provvedimenti che nel suo insieme hanno ridotto praticamente a zero i guadagni per i pescatori. Secondo la cooperativa del mare, con questi provvedimenti sono a rischio circa 300 posti di lavoro. Una voce critica e dissonante rispetto allo sciopero si è levata dai sindacati, che in un comunicato congiunto emesso a livello nazionale, hanno tenuto a precisare che la serrata degli armatori è dannosa per i lavoratori. A quelli dei marittimi, si è unita anche la protesta degli autotrasportatori, che si sono resi protagonisti di numerosi blocchi stradali, ad Asti in Piemonte c’è scappato il morto, che ha fatto sì che il pescato non possa essere al momento commercializzato. Chi ci rimette alla fine è l’ultimo destinatario del prodotto, cioè le famiglie e i ristoranti di pesce della nostra riviera, che hanno espresso a voce alta la loro preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare.

Attività per il 2011 della polizia municipale

L’attività svolta dalla Polizia municipale di Rimini per l’anno 2011, ha visto in primo piano temi importanti come la tutela dei consumatori, il rispetto delle normative igienico- sanitarie, la presenza dei cartellini dei prezzi sulla merce messa in vendita, il rispetto delle normative sui rumori notturni e sulla vendita di alcolici. Sono stati altresì numerosi i sopralluoghi rivolti alle attività commerciali e artigianali, a quelle di somministrazione di alimenti e bevande, ai centri sportivi, alle strutture alberghiere e ai locali di pubblico spettacolo che hanno interessato una quarantina fra bar e ristoranti,  tra cui oltre 50 esercizi commerciali  e una trentina di alberghi, locali da ballo, gastronomie e stabilimenti balneari.  A seguito di controlli, sono state riscontrate oltre 350 violazioni accertate per carenze igieniche- sanitarie, detenzione di prodotti alimentari non conformi alle regole, violazione sulle normative sui pubblici esercizi, sul commercio in sede fissa e su area pubblica, sugli spettacoli e sugli intrettenimenti danzanti e ssulla vendita di alcolici. A queste violazioni sono seguiti sequestri e in taluni casi, provvedimenti disposti dall’ autorità giudiziaria. Al vaglio, al setaccio della polizia amministrativa della Polizia Municipale di Rimini, ci sono state anche le manifestazioni a premio, che sono operazioni commerciali oggi molto diffuse, attraverso le quali si incentivano l’acquisto o la partecipazione ai concorsi, con la promessa di un premio in palio o attraverso la raccolta di tagliandi al fine di ottenere un bene al raggiungimento dei requisiti richiesti.

Un movimento by partisan per Rimini

Mettere da parte le divisioni e lavorare insieme per il bene comune della città di Rimini. In questa ottica in questa prospettiva, il presidente della provincia di Rimini, Stefano Vitali del PD, ha presentato assieme all’on. Sergio Pizzolante del PDL, un documento comune finalizzato allo sviluppo del territorio riminese.Insomma siamo in presenza di un piano by partisan per la crescita economica del nostro territorio. Le priorità che si rifanno a questo piano sono il credito, le inftrastrutture, i rapporti con la Repubblica di San Marino, che per un territorio come il nostro sono basilari, anche perchè San Marino divide con il territorio riminese, seppure con una partecipazione di minoranza, l’aeroporto internazionale Federico Fellini di Rimini. In un momento difficile come questo, le differenze politiche possono essere messe da parte, privilegiando l’aspetto unitario, rispetto a quello che può rappresentare una fonte di divisione. Insomma l’aspetto pragamatico prevale in questo momento su quello squisitamente ideologico. Secondo il parlamentare del Pdl  Pizzolante, marcare le differenze, non è utile a nessuno in questa fase politica, caratterizzata dalla costituzione di  un governo tecnico a livello nazionale, che sta avendo almeno la funzione di smussare le asprezze ideologiche che esistono fra i vari partiti, almeno per il momento. Quello che conta  sono i risultati, nella fattispecie quelli che riguardano le infrastrutture come i trasporti,  la qualità del nostro mare, nella fattispecie quello che riguarda il mare Adriatico, la crisi incipiente, l’erogazione ddel credito da parte delle banche e i rapporti con la Rsm. Con questo metodo,  si profila all’orizzonte un  nuovo modo di lavorare,  che punti al raggiungimento di obiettivi comuni, mettendo da parte gli elementi di diversità che comunque restano in tutta la sua interezza. Nel dettaglio questo impegno by partisan, avrà come obiettivo principale il come uscire dalla crisi, si punterà a istituire un osservatorio riminese che vigili sull’operato delle banche, insomma le banche dovranno agevolare i prestiti alle imprese e alla famiglie. Altro tema sul tappeto è la questione della rete ferroviaria di cui nel nostro notiziario abbiamo parlato spesso, sia Vitali che Pizzolante sono d’accordo sul fatto che il territorio riminese non deve essere più escluso sul dibattito inerente all’alta velocità. Dulcis in fundo c’è il rapporto con San Marino,  in particolare sul  problema dei frontalieri.  A tutto ciò si aggiunge l’ internalizzazione dell’aeroporto e della fiera. Se son rose….