Morciano, l’urbanistica partecipata
SI tratta indubbiamente di un bell’esempio di urbanistica partecipata e più in generale della partecipazione di cittadini alle scelte della vita cittadina. Morciano, la capitale della Valconca, la giunta comunale guidata dal sindaco Battazza, chiama i cittadini a una sorta di partecipazione alle scelte urbanistiche della città principale della Valconca. Il progetto si chiama Verso Morciano 2030, nei prossimi quattro mesi verranno poste al setaccio le proposte giunte dai morcianesi al comune per riqualificare il centro storico.
Secondo il sindaco di Morciano Claudio Battazza, la riqualificazione dell’area Ghigi non dovrà rimanere un fatto isolato, ma un occasione per ripensare l’intera zona centrale della città. La parola così passerà ai cittadini, che il 23 settembre in piazza Risorgimento dalle 10 alle 17, potranno presentare le proposte. Quello che sta succedendo a Morciano, si chiama progettazione partecipata, ampiamente praticata nei paesi anglosassoni, anche se in questi paesi questo procedimento è collocato in un contesto dove il senso civico è molto sviluppato, non so se in Italia è così, qui da noi ognuno pensa al suo particulare, come avrebbe detto a suo tempo Francesco Guicciardini.
Comunque l’iniziativa è interessante, foriera di nuovi sviluppi. Il metodo di lavoro è il seguente:prima verranno raccolte le idee, poi partirà il lavoro del gruppo tecnico Acces- Sos che ha al proprio attivo diversi progetti in Spagna e in Italia, tra i quali il più importante è la riqualificazione dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Bologna, ampia circa 300.000 metri quadri. Il 16 ottobre si terranno sopralluoghi con i cittadini per verificare la praitcabilità delle proposte avanzate. Il 29 ottobre ci sarà l’assemblea alla sala ex lavatoio per presentare le ipotesi progettuali che saranno dsicusse il 26 novembre. La presentazione finale degli esiti di lavoro ci sarà il 16 dicembre.
