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Gli alberghi e i prodotti tipici della nostra terra

Si sta realizzando concretamente nei fatti a Rimini, quello che tutti ci auspicavamo, cioè la sinergia fra costa  e entroterra per far conoscere  ai turisti e ai visitatori della nostra zona i prodotti tipici e anche l’enogastronomia delle nostre colline. Quaranta albergatori riminesi, si sono associati per organizzare un agosto fuori dalla norma per i nostri turisti.  In programma ci sono tre serate enogastronomiche organizzate dal consorzio Alberghi tipici riminesi nel mese di agosto, per invitare i propri clienti, a toccare con mano, i piatti tipici del nostro territorio  e le varie tipologie di vini riminesi di qualità, attraverso anche le degustazioni guidate. L’iniziativa di valorizzazione dei prodotti enogastronomici locali, si integra perfettamente con la filosofia degli hotel Rimini, che ha come obiettivo primario, l’utilizzo nei propri alberghi delle produzioni locali che garantiscono freschezza e qualità. Questa filosofia è sposata anche dalle aziende agricole del nostro entroterra, che vedono nella riviera romagnola, una vetrina naturale per commercializzare i propri prodotti in questo senso si parla di sinergia fra costa e entroterra.

L’ associazione alberghi tipici riminesi è nata nel 2009, per valorizzare lo stile di accoglienza riminese e romagnola, l’atmosfera più calda e autentica, l’ospitalità familiare, la gastronomia tipica, le caratteristiche strutturali dei nostri alberghi, il rapporto diretto dei gestori con gli ospiti. iI prossimi appuntamenti di Agosto Divino si terranno domani e il 26 agosto, presso il parco Pertini a Rivazzurra. Le serate saranno patrocinate dalla strada dei vini e dei sapori dei colli di Rimini, da più Rimini Cna, e dall’assessorato al turismo del comune di Rimini.

Una storia curiosa

La bambina che aveva nascosto una bottiglia contenente un messaggio sotto la sabbia della spiaggia di Rimini, è stata ritrovata. La lettera era chiusa in una bottilgia di Pepsi Cola ed era datata 26 luglio 1974. il messaggio era stato scritto dall’allora undicenne Susanne Greber, che venne in vacanza a Rimini. Ogi è una donna sposata di 47 anni, ha tre figli e vive in un borgo collinare del cantone svizzero di Turghau, dove assieme al marito, gestisce un piccolo chiosco nel paese, in cui vendono sigarette, articoli di cancelleria e giornali. Una storia di altri tempi, che fa pensare a Robinson Crusoe e a Venerdì. Solo che lo scenario in cui si è svolto il tutto non era prporiamente un isola deserta, bensì la spiaggia di una realtà densamente urbanizzata come Rimini.

 La bottiglia contenente il biglietto  è stata ritrovata al bagno 79 di Rimini, da un turista toscano in vacanza a Rimini, che aveva scavato una grande buca per compiacere al suo figlioletto. Nel biglietto l’allora bambina chiedeva che chi avesse ritrovato il biglietto, scrivesse una cartolina all’ indirizzo che era scritto nel biglietto, seguiva anche il nome dell’hotel in cui Susanne soggiornava, l’hotel Ancora. Grazie all’iniziativa di un giornale locale, in collaborazione con una conduttrice di una televisione svizzera, questa bambina è stata ritrovata, per la gioia dei gestori dell’ Hotel Ancora, che addirittura avevano assoldato un detective di origine svizzera, loro cliente nell’albergo, per rintracciare la ragazza. Gli attuali gestori dell’albergo sono i figli dei gestori che nel 1974, anno in cui è stato scritto il bilgietto, ospitarono la familgia di Susanne. Con la sua famiglia Susanne ha continuato  a venire a Rimini fino all’età di 15 anni, poi lei e la sua famiglia sono andati da altre parti del mondo per trascorrere le loro vacanze. E’ una storia curiosa e anche interessante nel suo dispiegarsi, che si è risolta lieto fine, con il ritrovamento della bambina che oggi è una bella signora felicemente sposata.

Ferragosto 2010: bilancio positvo

E’ stato un ferragosto più positivo di quel che ci si attendeva, considerato le nubi che si erano addensate sull’immagine e sulla qualità del nostro turismo. Le prospettive sono buone anche per tutto il mese di settembre. Come è andato il giorno di ferragosto per le nostre strutture alberghiere?. Dai dati in possesso, risulta che è stato un week end più lungo del solito, dal 13 fino ai giorni 17-18. Ci sono ancora molte richieste,  le stanze non sono tutte piene, si sono liberate camere anche il giorno stesso di ferragosto, ma la Riviera ha dimostrato di esserci. Rispetto all’anno scorso, è mancato il passaggio casuale di chi chiedeva le camere libere. 

Sono in diminuzione gli italiani del 30/40% e aumentano gli stranieri,  e questo è un bene per l’immagine internazionale di Rimini, in particolare i russi, anche se ci sono agenzie russe che chiedono la pensione completa a 17 euro,  Patrizia Rinaldis presidente dell’Aia riminese, invita i colleghi albergatori a rifiutare simili offerte, visto i servizi offerti dalla categoria ai turisti e soprattutto per non dare l’impressione di dare l’immagine di un turismo straccione agli occhi della gente. Gli albergatori sono tutto sommato contenti,  anche se è stato un ferragosoto col pieno, non però col pienone. La tendenza è sempre quella della prenotazione all’ultimo minuto.

Anche  in comune e provincia sono contenti, per l’assessore alla provincia Fabio Galli è stato un ferragosto positivo, in linea con il  2009, tuto esaurito per 2 o 3 giorni, ora sempre secondo l’assessore si prosegue con buone prospettive per tutto il mese di settembre. Antonio Gamberini, vice-sindaco e assessore al turismo del comune di Rimini, rincara la dose, è stato un ferragosto col pieno dice, di conseguenza ci sono buone indicazioni per il resto del mese. Dal 22 agosto il grande evento del Meeting darà nuovo vigore a tutto il settore alberghiero, quelle  sono presenza sicure, per chiudere degnamente il mese di agosto.

W la fidelizzazione

Queste notizie non possono fare altro che bene al nostro tanto criticato turismo. Abbiamo già date notizie di questo genere, all’apparenza insignificanti, come la premiazione di turisti che vengono in vcanza da tanti anni a Rimini, e continueremo a darle, perchè rappresentano un punto di riferimento, un punto fermo da cui ripartire per rilanciare il nostro turismo. 

Protagonista di queste premiazioni a cui ormai ci ha abituato per delega istituzionale, è il vice-sindaco nonchè assessore al turismo Antonio Gamberini, che ieri mattina, si è recato all’ Hotel Corinna di San Giuliano mare, per portare il saluto della città, e il riconoscimento riservato ai turisti fedeli come i coniugi Alberto Ferrari e Lucia Fugatti, ospiti fissi dal 1980 della struttura riminese.

Per festeggiare in modo speciale questi tuiristi fedeli che da 30 anni, per due volte ogni stagione , nel mese di giugno e nel mese di agosto,  soggiornano presso l’Hotel Corinna, l’albergatore Maurizio Nicoletti, ha omaggiato i signori Ferrari di un avacanza di una settimana da trascorrere nel prossimo mese di giugno 2011.

Le statistiche “usum delphini”

Per Alessandro Giorgetti, albergatore di Bellaria,  e presidente di Uera, Unione albergatori dell’Emilia Romagna, la stagione che si prospetta è stata una stagione davvero no. Deve ancora finire a dire il vero, però gli indizi accumulati fino a questo momento, non sono portatori di segnali positivi. La crisi è ormai strutturale, sostiene Giorgetti e le conseguenze di questa crisi si vedranno durante il periodo invernale,  quando secondo lui sarà davvero dura.

Secondo lui, la crisi sta colpendo tutti indistintamente,  e le conseguenze di questa crisi non tarderanno  a farsi sentire, e coinvolgeranno l’intero sistema turistico. Nella sua analisi Giorgetti fa i distinguo fra le diverse località della nostra provincia, premia Riccione, perchè secondo lui ha iniziato un progetto di riqualificazione degli hotel, che riguarda anche il miglioramento dell’arredo urbano, mentre boccia Rimini perchè ha fatto una scelta diversa che ha rallentato anche gli investimenti dei privati che poi ci sono anche stati, ma non nel senso che ci si apsettava. Critica l’intervento pubblico, che secondo, lui è stato carente, a parte il Palas. Ammette le difficoltà del balneare e dice anche che i soldi per tutti non c’erano, quindi era necessario fare delle scelte, rispondendo inmediatamente alle osservazioni di Giorgio Mussoni. Il male di Rimini è proprio questo cioè che ogni categoria pensa per sè. 

Intanto in città infuria la polemica sulle statistiche riguardanti il turismo. Molti a Rimini pensano che che esse siano state addomesticate a “usum delphini”, cioè fatte a su misura per edulcorare la realtà del nostro turismo e renderla migliore di quella che è, pèer sostenere alcun eparti politiche rispetto alla altre. Fa testo in questo senso una lettera inviata a un giornale locale da un operatore turistico.

Intanto fino adesso, il pienone di agosto, che doveva essere il mese che salvava la stagione stessa, non c’è. Ci sono stanz e disponibili un pò ovunque, per giunta a prezzi di sconto e sulla rete  fioccano già i saldi. Va di moda la contrattazione alla  araba, fino a qualche tempo fa impensabile.