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Il nuovo cartellone del cinema Tiberio
Il cinema Tiberio, si trova nel cuore del Borgo San Giuliano Mare, che ha festeggiato da poco la sua storia che ha coinvolto tutta la città di Rimini. Definirlo cinema è una operazione riduttiva e impropria, considerato la quantità e la qualità dell’offerta culturale che esso eroga agli utenti. Opera, balletto, cinema d’essai, cinema domenicale per i ragazzi e anche il teatro dialettale, di cui il cinema teatro Tiberio vanta una eccellente tradizione. Le commedie dialettali scritte dal dottor Enzo Corbari, venivano presentate in anteprima al cinema Tiberio, riscuotendo sempre un grande successo di pubblico. Insomma il cartellone del Tiberio si presenta quest’anno davvero variegato, ricco e articolato, come da programma di una vera e propria sala multieventi che si voglia definire tale. Dopo aver fatto degli investimenti per migliorare il locale, nella fattispecie sono stati fatti interventi sullo schermo, sull’ audio e sulla digitalizzazione, adesso i gestori del Tiberio hanno investito su un impianto di aria condizionata, per allungare la stagione. Il programma si apre domani, alle 19.45, con la diretta di ” Così fan tutte” di Mozart, trasmesso dalla Royal Opera House di Londra. La lirica prevede altri gustosi appuntamenti, compresa la diretta della Scala il “Die Walkure”, che si terrà martedi 7 dicembre, poi in differita andrà in onda “le convenienze e le inconvenienze teatrali” di Rossini con la regia del noto comico Antonio Albanese, che si è dato con successo alla regia lirica, nei giorni 5 e 6 ottobre, poi ancora il Rigoletto di Giuseppe Verdi nei giorni 26 e 30 ottobre, Le nozze di Figaro, 16 e 20 novembre, poi ancora il Nabucco di Verdi, 11 e e 14 dicembre. Per quanto riguarda i balletti, sarà trasmesso il balletto ”la figlia del faraone” il 6 gennaio e in diretta da Londra ”Giselle”, il giorno 19 gennaio. I biglietti hanno un costo che varia dai 10 ai 12 euro; c’è anche la possibilità di abbonarsi a 5 spettacoli con una spesa di 35 euro. Il settore cinema farà invece il suo esordio con il film “Lourdes”, il 21 settembre in concomitanza con la festa della parrocchia di San Giuliano. La rassegna d’essai verrà proposta come gli anni scorsi al giovedì, con il consueto gelatino, “luviria” in romagnolo offerto dalla direzione agli spettatori durante l’intervallo. Il primo film che andrà in visione è “the last station”, il film con Hellen Mirren e Cristhoper Plummer sull’ ultimo anno di vita di Tolstoj. Per presenziare a questi imperdibili eventi, soggiornare negli hotel Rimini è la soluzione giusta e vincente.
La filarmonica della scala diretta da Semyon Bychov per la 61.ma Sagra Musicale Malatestiana
COMUNICATO STAMPA
Giovedì 9 settembre ore 21 Auditorium Palacongressi di Rimini
Rimini, 8 settembre 2010 – Sarà l’orchestra Filarmonica della Scala condotta da Semyon Bychkov la protagonista assoluta del concerto che avrà luogo giovedì 9 settembre alle ore 21 presso l’Auditorium Palacongressi di Rimini, nel cartellone sinfonico della 61.ma Sagra Musicale Malatestiana. La serata propone al pubblico un viaggio in musica che da Richard Wagner, con l’esecuzione del Preludio e Morte di Isotta da Tristan und Isolde, passa attraverso la Suite dal Mandarino Meraviglioso di Béla Bartók per arrivare alla celebre Sinfonia n.6 in si minore op.74 Pathétique di Petr Ilic Cajkovskij.
La Filarmonica della Scala è una compagine indipendente fondata da Claudio Abbado insieme ai musicisti scaligeri nel 1982, con l’obiettivo di sviluppare il repertorio sinfonico nel contesto della grande tradizione operistica del Teatro. L’orchestra realizza una autonoma stagione di concerti e la stagione sinfonica del Teatro e ha instaurato rapporti di collaborazione con i maggiori direttori della scena internazionale.
Semyon Bychkov ha diretto le maggiori orchestre degli Stati Uniti, d’Europa e della Russia e dal 1997 è Direttore Principale del WDR Sinfonieorchester Köln. Stimato per la capacità di ricreare il repertorio più familiare in forme nuove e convincenti, Bychkov si caratterizza per chiarezza interpretativa e lucentezza del suono, realizzate attraverso una tecnica elegante ed eloquente ad un tempo.
Biglietti da 15 a 35 euro in vendita anche sul circuito Vivaticket. Per informazioni tel. 0541.24152
Il Preludio e il Liebestod (Morte per amore) di Isotta sono i passi più noti di Tristano e Isotta, il dramma musicale che rappresenta la tappa più significativa del teatro di Richard Wagner. Fu lo stessoautore ad ideare l’accostamento in un unico pezzo sinfonico dei due brani strumentali che stanno all’inizio e alla fine del Tristano e Isotta per le esecuzioni in forma di concerto. Nella versione sinfonica la voce sopranile di Isotta è rimpiazzata dal timbro pastoso e rotondo di un corno inglese. L’ambiguità armonica, l’acceso colore strumentale, il cromatismo esasperato, la tecnica di sviluppo e di conduzione polifonica dei tre Leitmotive fanno di questo brano un preciso punto di riferimento per tutta l’evoluzione del linguaggio musicale moderno. Tristano e Isotta venne composto tra il 1857 e il 1859. La prima esecuzione del Preludio e morte di Isotta ebbe luogo a Praga il 12 marzo 1859, sotto la direzione di Hans von Bülow; il 25 gennaio 1860, diretto dallo stesso Wagner, il dittico venne presentato a Parigi.
Bela Bartòk compose A csodálatos mandarin ( “Il mandarino meraviglioso”) a Budapest tra l’ottobre 1917 e il maggio 1918, ispirandosi ad un canovaccio inteso come pantomima dello scrittore e commediografo Menyhèrt Lengyel. A Bartòk non interessò tanto la trama scenica quanto i risvolti del dramma nei quali erano insiti possibili riferimenti al particolare momento di crisi politica tra l’avvicinarsi della caduta dell’Impero Austro-Ungarico e l’incombere della rivoluzione successiva. Alla prima rappresentazione che avvenne allo Stadttheater di Colonia solo il 28 novembre 1926, il pubblico rimase scosso e la critica gridò allo scandalo. Definita “oscena”, la pantomima fu subito proibita dal sindaco di Colonia Konrad Adenauer. La musica riuscì però ad imporsi nelle sale concertistiche in veste di suite sinfonica. Eseguita la prima volta nell’ottobre del 1928 dalla Società Filarmonica di Budapest, la partitura della Suite non si discosta da quella della pantomima se non per due piccoli tagli e per la sostituzione dell’ultima scena con un finale più compatto ed efficace sinfonicamente.
Petr Ilic Cajkovskij riassume nella sua opera le aspirazioni ed i conflitti degli intelletuali russi nel periodo che va dall’abolizione della servitù della gleba (febbraio 1861) alla vigilia del nuovo secolo. Su questi contrasti nasce la Sinfonia in si minore n. 6 op. 76 “Patetica”, la sua ultima straordinaria partitura ed anche la più pessimistica. Il brano, scritto tra febbraio e marzo del 1893 ed orchestrato durante l’estate, è dedicato al nipote Vladimir L’vovic Davydov e rappresenta una delle vette più alte, amate e immortali del sinfonismo ottocentesco tra Romanticismo e Decadentismo. Un’opera-testamento, tant’è che Cajkovskij morì solo sette giorni dopo averla diretta per la prima volta, a San Pietroburgo, il 16 ottobre 1893. Il titolo ”Patetica” fu suggerito al compositore dal fratello Modest, all’indomani della prima esecuzione. La concezione della Patetica sconvolge la retorica della sinfonia ottocentesca, spostando alla parte finale il movimento lento, tradizionalmente collocato al centro, e comprendendo all’interno due movimenti mossi, uno soltanto dei quali, l’Allegro con grazia, riconducibile a una convenzionale tipologia sinfonica, quella dello Scherzo. Le dinamiche, che si estendono dal fortissimo al pianissimo, e le indicazioni di tempo che nel primo e nell’ultimo movimento cambiano di continuo sembrano il segno di un’insita nevrosi.
Biografie e foto degli interpreti sono reperibili nella press room del sito Internet, all’indirizzo http://www.sagramusicalemalatestiana.it/press/
Per ulteriori informazioni:
Istituzione Musica Teatro Eventi via Gambalunga 27 47900 Rimini
tel. 0541.704294 – 704293.
Ufficio Relazioni con il Pubblico Corso d’Augusto 158 47900 Rimini
tel. 0541.704112
Antonella Ruggiero e l’astronave
Nuovo palas di Rimini, finalmente una buona notizia che lo riguarda. Sarà l’ex cantante dei Matia Bazar, Antonella Ruggiero, oggi cantante solista, a inaugurare con la sua voce particolare il nuovo palacongressi di Rimini, denominato astronave, assomiglia anche un pò allo stadio San Nicola di Bari. Insomma la voce di “Vacanze Romane”, con un concerto gratuito aperto, il prossimo 25 settembre, si esibirà nella grande sala della piazza, capace di contenere 4700 posti a sedere, nel suo spettacolo che ha come titolo ”stralunato recital“. Insomma, dopo le polemiche anche feroci e astiose, che hanno riguardato il nostro palacongressi, finalmente una buona notizia, il palas apre.
In scena, oltre alla nota cantante Antonellla Ruggero, ci saranno anche l’Arkè String Quartet, composto da Carlo Cantini e Valentino Corvino ai violini, Sandro di Paolo alla viola, Enrico Guerzoni al violoncello, Mark Harris al pianoforte, e Ivan Ciccarelli alle percussioni. Durante lo spettacolo, ci sarà anche un’altra grande esibizione, quella che vede protagonisti degli artisti circensi. ll finale della serata di battesimo del nuovo palas sarà degnamente conclusa con lo spettacolo dei fuochi di artificio. Il nuovo palas è stato recentemente al centro di tante polemiche, specialmente quelle che hanno riguardato i controlli ispettivi da parte dei periti del tribunale. Il nuovo palazzo dei congressi sarà aperto al pubblico, per chi ha intenzione di visitarlo, anche il giorno 26, a partire dalle ore 17 fino alle ore 21. A partire dal 13 settembre sarà possibile ritirare i biglietti per lo spettacolo di Antonella Ruggiero, presso gli uffici di Convention Bureau.
Si è conclusa la festa del Borgo
Si è conclusa la festa del borgo San Giuliano quest’anno dedicata al tema dell’emigrazione, perchè molti borghigiani emigrarono per cercare fortuna in America, Belgio e Argentina. Oggi la situazione è cambiata, nel senso che molti immigrati di tutte le nazionalità vivono nel Borgo. E’ stata questa, una edizione dai forti richiami felliniani, a partire dal titolo Amaborg. Le vie del borgo e gli stand gastronomici che lì si trovavano, sono stati presi d’assalto dai visitatori, che hanno dimostrato di gradire le specialità gastronomiche che la festa del borgo proponeva.
La festa vera e propria è cominciata con lo spettacolo inaugurale degli Ilotopie, che si è tenuto nell’invaso del Ponte di Tiberio, che ha lasciato molto soddisfatto il pubblico presente. Il gruppo francese proprio sabato ha vinto un importante premio internazionale e quindi in un certo senso la festa del Borgo ha portato loro fortuna.
Gli orgnaizzatori non hanno saputo ancora quantificare la moltitudine di persone che hanno passeggiato nelle viuzze del Borgo. La festa è riuscita bene è riuscita bene grazie anche all’impegno di 650 volontari che in questi giorni si sono dati un gran daffare pe garantire la perfetta riuscita della festa: insomma è stato fatto un lavoro degno di nota. La festa è stata conclusa da un concerto della Rimini Big Band e dallo spettacolo pirotecnico di Scarpato, che ormai è diventato di casa per questo genere di eventi, suo lo spettacolo pirotenico che ha chiuso a Bellaria la manifestazione Milleluci, in onore di Raffaella Carrà. Già si pensa alla prossima edizione che però non ha ancora un tema stabilito. La prossima edizione comunque avrà necessariamente un altro taglio, visto che non sarà più ideata dagli attuali organizzatori, che hanno ritenuto che il loro ciclo fosse arrivato la termine. Insomma anche all’interno della festa del Borgo, in occasione della prossima festa, che sarà come sempre a scadenza biennale, quindi nel 2012, si pensa un ricambio generazionale. Lo spettacolo del Borgo non finirà mai, cambieranno per ovvie ragioni, i registi e gli attori della manifestazione.
Molto spazio è stato dedicato alla Festa del Borgo anche da parte dei media locali. L’ emittente Teleuno, ha approntato per due giorni della festa, del Borgo, uno studio televisivo nel borgo stesso, da cui è stata raccontata in diretta la Festa del Borgo, con le telecronache di Francesco Cesarini, Simona Cesarini e Sergio Cingolani.
Cattolica for Africa
Il continente nero sbarca a Cattolica, stasera in piazza primo maggio si respirerà un clima decisamente africano. Il mal d’Africa è una cosa che non si spiega razionalamente ti prende è basta, senza sapere il perchè. Si tratta di una manifestazione a favore di una missione in Tanzania, lungo le pendici del monte Kilimangiaro, missione sostenuta da tre cattolichini, i due medici Maurizio Bugli e Gianfranco Andreani detto Ciancio, e il fisico Fausto Bersani Greggio.
Tutto iniziò da un incontro casuale di Maurizio Bugli con padre Callisto, responsabile della missione religiosa. Subito dopo anche Andreani e Bersani furono contagiati da questo amore per l’Africa, che come abbiamo già detto, spesso non ha una spiegazione logica e razionale, che nel giro di un anno si concretizzò con la realizzazione di un impianto fotovoltaico che permetteva di fornire corrente elettrica al piccolo ospedale di Ngarenairobi luce e acqua purissima al villaggio attraverso una pompa che pescava in una vena acquifera a 60 metri sotto il suolo.
A questo progetto denominato “Acqua e Luce“, aderirono molti volontari e benefattori tra i quali si distinse Marco Muccioli, che offri all”iniziaitva un supporto, logistico e tecnico molto prezioso. Ora il progetto si è allargato, l’obiettivo primario è quello di costruire una scuola convitto di tipo superiore a Karansi, un villaggio dove è possibile recuperare locali dismessi di una scuola tecnica che esisteva precedentemente.
La festa africana di stasera avrà un allestimento sorprendente che però gli organizzatori non vogliono ancorav rivelare in tutta la sua compiutezza. Essa prevede una cena a base di piatti tanzanesi, rivisitati a base di riso, verdure, kachiumbari, polenta, spezzatino, maiale, chapati e tre porchette da 25 kg l’una offerte da Cubia Alimentari. In contemporanea con la cena, che costerà 20 euro, ci sarà uno spettacolo canoro di cui la voce più importante sarà quella della cantante cattolichina Laura De Biagi.
