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Red Ronnie contro il comune di Riccione

Red Ronnie, il noto esperto di musica leggera nonchè organizzatore di eventi e popolare conduttore, ha denunciato il comune di Riccione. La materia del contendere fra Red Ronnie e il comune di Riccione è la mostra “Riccione, Woodstock, pace amore e musica”.  Insomma Red Ronnie, ha denunciato il comune di Riccione, perchè a suo dire, non ha mai ricevuto i 40.000 euro dovuti dall’ amministrazione comunale riccionese  per la mostra da lui comcepita e organizzata nel 2009. Si trattava di un’ esposizione che aveva avuto il suo esordio e la sua vetrina per la sua prima volta in piazza del duomo a Milano, che portava come titolo, “Rock ‘n Music Placet”, un evento che Daniele Imola. sindaco uscente e il nuovo sindaco Massimo Pironi, sindaco entrante, vollero portare a Riccione cambiandone però alcuni connotati.  I 40.000 euro erano il costo pattuito, ma il noto conduttore sostiene di non aver mai visto il compenso che era stato stabilito. In seguito poi a un tentativo di trattative che avevano come scopo l’offerta della metà del denaro che era stato in precedenza pattuito, Red Ronnie ha deciso di rivolgersi all’avvocato Vittorio Costa di Bologna, mandando così avanti la causa. Dal canto suo, il comune di Riccione si dice tranquillo e con la coscienza pulita. Sembra che al momento di pagare, si è scoperto che non c’erano le delibere a copertura del compenso che era stato pattuito. Quindi la richiesta avanzata da Red Ronnie, poggerebbe secondo i funzionari del comune di Riccione, su un castello di sabbia, non essendo supportata da dati concreti. Aspettiamo gli sviluppi di questa vicenda fra il conduttore televisivo e il comune di Riccione, che ha segnato una definitiva rottura fra le due parti. Per Red Ronnie questa storia ha segnato la fine del suo legame con Riccione, un legame che durava da tempo e che si è interrotto proprio a causa della vicenda di cui abbiamo parlato.

Riccione si promuove

Nuovo piano marketing per il comune di Riccione, per propagandare la propria offerta turistica. La nota località turistica della riviera romagnola, situata in provincia di Rimini, punta per la sua promozione sui mercati esteri, sul turismo , con un’offerta completa che verrà presentata nei bacini di utenza più fedeli, diciamo così, al territorio riccionese, vale a dire la Germania, la Finlandia, e l’Inghilterra, oltre che nelle principali piazze italiane. Insomma Riccione punta sul territorio nel suo complesso, che dall’asse del mare fino all’entroterra riesce a completarsi ed innovarsi; l”offerta è ampia e variegata, spiaggia, mare, ma anche i borghi storici della Valconca, buona cucina, tradizioni,  parchi tematici, di cui Riccione è ricca e le terme di Riccione.  Si tratta del nuovo piano marketing che ha coinvolto pubblico  e privato, nella fattipsecie l’amministrazione comunale e associazione albergatori,  club di prodotto, terme e parchi, impegnati nello studio e nella realizzazione di un unico catalogo che promuove la “Perla verde” nelle principali piazze europee.  Un ‘offerta completa, con i pacchetti vacanze che soddisfano le diverse esigenze dei turisti, che verrà presentata nelle piazze estere più fedeli a Riccione di cui abbiamo parlato sopra. La vicinanza con l’aeroporto internazionale Fellini facilita questo tipo di approccio.  il nuovo catalogo sarà scritto in tre lingue, italiano, inglese e tedesco.

La movida di Riccione paese

Riccione non è soltanto turismo balneare, non è soltanto il viale Ceccarini,  uno dei viali che fanno tendenza in Europa, ma è una città composta da una parte antica popolare, che è denominata Riccione paese, che come vedremo, brilla di luce propria, nel senso che è capace di produrre eventi in proprio e non solo di andare a rimorchio a quello che succede  nella zona mare.  La movida de pays, che si è dislocata fra le vie di Riccione paese  questo è il nome che è stato dato all’insieme degli eventi, sta per terminare, ma non finiscono per questo gli eventi in programma organizzati sempre dal comitato Riccionepaese. Si è trattato di una bella iniziativa che ha dato i suoi frutti. I risultati si sono visti: in paese, grazie all’evento organizzato, non sono arrivati solo i riccionesi, ma anche tanti turisti, dai proprietari delle seconde case, ai turisti stranieri fra i quali moltissimi inglesi e olandesi, che si sono seduti ai tavoli per bere e ascoltare musica, che è stata diffusa per  le strade del borgo vecchio di Riccione. A questo proposito i locali di Riccione paese hanno chiesto al sindaco Pironi di poter alzare il volume della musica durante queste genere di manifestazioni per poter attirare più gente possibile.

Il successo della movida fatta in casa, come dice Lucia Baleani, del comitato di Riccione Paese, ha valorizzato le attività e gli immobili della zona e il successo dell’iniziativa, sempre secondo la Baleani è stato tale, che alle sei attività che hanno aderito per prime aal’evento,  hanno chiesto di aggiungersi  altri bar e ristoranti che sono ubicati  sopra la ferrovia. L’anello di congiunzione dovrebbe essere il mercatino “eventi in soffitta” da ampliare in via Diaz. Sono stati registrati 1500/2000 visitatori a sera, una buona stagione per la trentina di bancherelle presenti alla manifestazione. Il programma invernale di Riccione paese è anch’esso ricco di eventi,  ma dovrà fronteggiare  la concorrenza del centro commerciale che aprirà prossimamente in via Berlinguer. Per aiutare le attività della zona, Lucia Balenai ha chiesto al sindaco di esentare per due anni dalle tasse i negozi sotto i 150 metri quadri.

Bocelli e l’evangelizzazione

Bocelli e levangelizzazioneLe avverse condizioni metereologiche, a parte il giorno di ferragosto, nel week end in Riviera c’è stato brutto tempo, hanno impedito al grande tenore italiano Andrea Bocelli, di cantare sulla spiaggia nell’ambito dell’iniziativa di evangelizzazione che ha visto impegnati 150 giovani missionari  a portare la parola di Gesù dalla spiaggia di Riccione alle strade fino ai locali della notte. Niente cose complicate, come le lezioni di teologia o quant’altro, ma parole e concetti molto semplici, che possano parlare al cuore della gente e fare breccia, con la chiesa aperta tutta la notte e poi le confessioni sotto l’ombrellone sempre che sia stato possibile farle, considerato il tempaccio che ha fatto.

SI è ripetuta anche quest’ anno a Riccione l’iniziativa Chi ha sete venga a me, che vede coinvolti tanti personaggi dello spettacolo e non solo Andrea Bocelli, come Neck, Carlo Conti, Barbara D’Urso,  Lorena Bianchetti, Alessandro Cecchi Paone, e gli sportivi Nicola Legrottaglie e Anna Maria Marasi.

Tutto questo accade nella riviera del divertimentificio, sembra di essere ritornati indietro nel tempo nel 1500-1600, quando la compagnia di Gesù evangelizzava il continente  sudamericano portando la parola del Signore. Il paragone non è azzardato, perchè fare opera di evangelizzazione in una riviera che è considerata la capitale del divertimentificio è di per sè una sfida interessante e complessa che sta dando i suoi frutti. La campagna di evangelizzazione sembra aver colto nel segno a livello di proselitismo, infatti nel piccolo esercito di missionari ci sono oggi anche dei giovani che prima facevano del cosidetto popolo della notte  e non erano molto diponibili ad un’opera di evangelizzazione. Nella Chiesa del redentore di viale Dante,  Andrea Bocelli si è esibito venerdì sera davanti a un centinaia di persone, seduto all’organo della parrocchia, fra lo stupore delle persone presenti incantati dalla voce del grande tenore toscano.

Terroni

Questa sera villa Mussolini  a Riccione, ospiterà un evento culturale molto importante per chi ama la storia o semplicemente per chi  desidera approfondire un periodo storico che riguarda l’Italia post unitaria, in sintesi per chi vuole ripercorrere le tappe di un processo di unificazione e analizzare le conseguenze che questo fatto ha provocato, che ha portato all’ Unità d’Italia sotto la guida dei Savoia. Non si tratta solo di un’astrazione intellettuale, perchè questo fatto riguarda la nostra vita quotidiana spicciola, di tutti i giorni, nel senso che in quel particolare periodo storico si sono determinati e consolidati certi modi di pensare che hanno condizionato la vita di noi italiani, come il rapporto fra Nord e Sud e la reciproca convivenza fra abitanti del Nord e quelli del Sud.

Pino Aprile, saggista e scrittore, ha scritto un libro che si intitola Terroni. In questo libro Aprile, rivaluta e riscopre con tutta la pienezza che si può dare a questo verbo, tutta la sua meridionalità, ripercorrendo le tappe del processo unitario dalla sconfitta del Regno delle Due Sicilie, fino ai giorni nostri. Una storia, secondo la teoria di Aprile, fatta di depredazioni continue.

Una parte del paese il Sud, svuotato dei suoi beni  per consentire la crescita del Nord. Questo è il succo del ragionamento di Aprile. Ed è per questa ragione secondo Aprile, che “è accaduto che i meridionali abbiano fatto propri i pregiudizi di cui erano oggetto. E che, per un processo di inversione della colpa storica, la vittima si sia addossta la resonsabilità che era del carnefice. Capita quando il dolore della colpa che si attribuisce è più tollerabile del male subito” . Il libro si inserisce nel filone  della rivisatazione del nostro Risorgimento, tema che sta interessando sempre di più non solo gli studiosi ma anche una cerchia sempre più larga di persone, che si stanno appassionando all’argomento.

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