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Enrico Brignano a Ravenna

Enrico Brignano a RavennaE’ una colpa essere romani? Per alcuni sì… per altri è una ostentazione di un modo di fare di cui non c’è da vergognarsi, basta vedere i comportamenti che tiene Francesco Totti nella sua quotidianità. Questo è il quesito che si pone Enrico Brignano, il brillante attore romano, tifoso della Lazio, nel suo nuovo show che si intitola “Sono romano ma non è colpa mia“, che l’attore, non dimentichiamolo, proviene dal laboratorio teatrale di Gigi Proietti,  porterà in scena al Pala De Andrè di Ravenna martedì 14 settembre. lo spettacolo ininzierà alle ore 21.15.
Cabarettista, attore, comico molto amato sul palcoscenico come in televisione, ha fatto parte del cast della nota fiction televisiva  ”Un medico in famiglia” , per intenderci è stato il fidanzato di Cettina, interpretata dall’attrice Lunetta Savino, il “romano de Roma” Enrico Brignano, presenterà uno spettacolo che si arricchisce delle musiche di un grande compositore come Armando Trovaioli, eseguite dall’orchestra diretta dal maestro Federico Capranica. Si tratta di un viaggio attraverso i suoi ricordi anche legati all’infanzia, dove la romanità che è un modo di essere e di vivere la vita, assume un ruolo predominante, anzi è il filo conduttore di tutto lo spettacolo. Secondo Enrico Brignano, vivere nella capitale comporta una grande responsabilità, perchè è come portare il laticlavio dei senatori romani sulle spalle, nel senso che bisogna sapere fare meglio delle generazione di romani che ci sono state in passato. Il messaggio che vuole fare passare Brignano nel suo spettacolo  è il seguente: la romanità è un processo storico e culturale che parte da lontano e affonda le sue radici nella storia millenaria di Roma, che parte da Romolo e Remo. Il filo conduttore della sua comicità, è quello che si è potuto apprezzare sul palcoscenico di Zelig. Con il suo spettacolo Brignano, partendo dalla sua romanità, affronta un viaggio nelle nevrosi e nelle contraddizioni della società italiana con un tono mai volgare, sempre leggero e soave, con un genere di comicità a volte surreale, ma mai pesante e offensiva. Nei suoi esilaranti monologhi Brignano si erge a fustigatore dei vizi e delle virtù degl uomini di oggi, delle paure e delle manie e come già detto delle nevrosi che condizionano  la vita quotidiana di ciascuno di noi. Non si tratta di uno spettacolo ascettico, bensì di uno show che da voce a sentimenti e a emozioni, che riflette sul concetto di romanità partendo dalle sue radici.

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