Archivio di maggio 2012

Inaugurato a Rimini il nuovo day hospital oncologico

E’ stato inaugurato questa mattina il nuovo day hospital oncologico nell’ospedale Infermi di Rimini. Alla presentazione è  intervenuto il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, che ha detto che con ” l’apertura del nuovo day hospital oncologico consente all’intero sistema sanitario riminese di compiere un salto in avanti straordinario sul terreno della qualità. Oggi i riminesi-ha proseguito il sindaco Gnassi-, grazie a un impegno virtuoso tra i soggetti pubblici, privati come la Banca Malatestiana, e i soggetti sociali facenti capo all’associazionismo, come lo IOR, istituto oncologico romagnolo, possono contare su una straordinaria struttura che consentirà ai pazienti di essere curati nel fisico e nel morale in un ambiente il più possibile accogliente. Si tratta di un salto in avanti-ha proseguito il sindaco- come struttura, ma soprattutto, specie in  campi cossì delicati come quello oncologico, sotto il profilo umano e di vicinanza, forse d’importanza pari a quello delle cure mediche vere e proprie. Quando Rimini si compatta-ha concluso il sindaco-, i risultati arrivano. “.

Accordo per ospitare gli sfollati in Riviera

La regione Emilia-Romagna e Federalberghi, hanno stipulato una convenzione per evitare disguidi e garantire il  rimborso agli albergatori in merito al  problema dell’accoglienza dei terremotati dell’ Emilia. La protezione civile di Rimini ha consegnato due articolati di acqua alle popolazioni dell’Emilia colpite dal terremoto. Insomma Rimini e Riccione si sono attivate per ospitatare le persone sfollate che risiedono nei comuni colpiti dal sisma. La regione Emilia-Romagna e Federalberghi, hanno stipulato una convenzione per evitare disguidi e di conseguenza garantire agli albergatori il rimborso sull’accoglienza dei nuclei famigliari che saranno ospitati nelle strutture ricettive della Riviera. Anche Riccione apre gli alberghi alle persone che sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni nei comuni colpiti dal sisma tellurico. Intanto i volontari della protezione civile di Rimini, che coordinano il campo di Cavezzo, il paese della provincia di Modena situato nell’epicentro della violenta scossa di martedì 29 maggio, hanno consegnato due articolati carichi di acqua donati dalla Galvanina, produttrice di acqua del riminese, per ovviare ai diversi casi di rottura delle tubature, provocati dalle ultime scosse di terremoto.

A Riccione il museo Simoncelli

Marco Simoncelli, il centauro corianese  perito in un incidente a Sepang il 23 ottobre 2011, sarà ricordato con un museo, che sarà pieno delle sue cose, per fare in modo che chiunque lo abbia apprezzato in vita potrà rendergli omaggio. Ma è già sorta una polemica sull’ubicazione di questo museo, che si farà a Riccione e non a Coriano, paese dove risiedeva Marco Simoncelli detto Sic. I fans corianesi del pilota sono delusi dalla scelta del padre di fare il museo dedicato a Marco a Riccione invece che a Coriano. Coriano ha già omaggiato  Marco Simoncelli dedicandogli  il nuovo palazzetto dello sport  e raccogliendo i fondi per la realizzazione di un monumento da collocare a fianco della gradinata della Chiesa principale del apese. Poi però qualcosa si è rotto nel rapporto che è intercorso fra Paolo Simoncelli, padre di Sic e Coriano, tanto che il padre di Simoncelli ha deciso di trsferire il museo a casa sua a Riccione, scelta come sede della fondazione creata insieme alla moglie per ricordare il pilota corianese prematuramente scomparso e fare beneficienza  in suo nome. Per Coriano si tratta di un boccone amaro da mangiare giù, alcuni fans del pilota corianese si sono già messi in moto per non vedersi sottrarre il progetto di un museo a Coriano, paese dove Marco risiedeva. Il padre per ora, sembra intenzionato a fare di Riccione la sede del museo dedicato al figlio, affermando che si è stancato di avere a che fare con la politica.

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