Archivio di febbraio 2012

I danni per l’emergenza neve ammontano a 4 milioni di euro

E’ costata molto cara ai comuni riminesi l’emergenza neve, circa 4 milioni di euro. Insomma, sono una valanga di soldi quelli che i comuni riminesi hanno dovuto versare per far fronte ai danni provocati dalla neve che nelle passate settimane ha messo in ginocchio l’entroterra della provincia di Rimini, in particolare la Valmarecchia. Si tratta di un spesa complessiva che ammonta a quattro milioni di euro e questo soltanto per l ‘emergenza “viva”. I sindaci hanno già ricevuto in questo senso le rassicurazioni dal presidente della regione Emilia-Romagna Vasco Errani, in merito al rimborso dei soldi versati finora, ma quello che preoccupa maggiormente è la cifra necessaria per il ritorno alla situazione di normalità. Bisogna infatti far ripartire le attività economiche e produttive, ripristinare le infrastrutture, mettere in sicurezza gli edifici e il territorio nel suo complesso, che sono tutte priorità che necessitano di aiuti concreti, ma al momento regione e governo non hanno ancora risposto. Questo stato di incertezza preoccupa fortemente il presidente della provincia di Rimini Stefano Vitali. Le prime stime fatte dalle associazioni di categoria, parlano di 40 milioni di euro solo per i danni alle infrastrutture, se a questi si aggiungono poi i danni materiali sulla rete stradale e sugli edifici pubblici e privati, il totale della cifra dovrebbe superare i 60 milioni di euro. Il presidente della provincia di Rimini Stefano Vitali lancia un appello  che è stato subito accolto dai sindaci del riminese di lavorare uniti,  per fare pressione sulla regione e sul governo centrale, coinvolgendo anche le province vicine come Pesaro-Urbino e Forlì-Cesena. Per Andrea Gnassi, primo cittadino di Rimini, tra le priorità da affrontare c’è l’analisi sulle infrastrutture di rete. Secondo il sindaco Gnassi, ” non è possibile, che 756 famiglie di Rimini-,  a valle dell’emergenza vera  e propria, che ha riguardato più che altro l’entroterra,  siano dovute rimanere per qualche giorno senza luce e utenze.”.

Revocato domani il blocco della circolazione

Domani 1° marzo non ci sarà il blocco della circolazione. Il comune di Rimini comunica che nella giornata di giovedì 1° marzo 2012, è stato revocato il blocco della circolazione dinamica  privata nel territorio del comune di Rimini, previsto dall’ accordo regionale per la qualità dell’aria, a causa dello sciopero nazionale generale del trasporto pubblico indetto nella stesa giornata di domani. Diamo una notizia utile, che può interessare i lettori e gli automobilisti e i cittadini in generale, in modo tale che essi siano ben informati in tempo reale.

Giovedì 1 marzo 2012: sciopero unitario dei trasporti

Domani 1° marzo, ci sarà la mobilitazione generale dei trasporti con proclamazione dello sciopero generale di 4 ore per tutto il settore ad eccezione per gli aeroporti. Lo sciopero è stato proclamato perchè il governo, nonostante le ripetute richieste, ha volutamente ignorato il confronto con il sindacato sulle enormi questioni che sono tuttora aperte, avviandosi sulla strada delle liberalizzazioni senza regole ed istituendo una nuova autority alla quale sono demandati poteri e funzioni proprie del governo nazionale e dei governi regionali. La politica integrata dei trasporti è stata ed è tuttora la grnde assente in un paese come l’ Italia, la manovra varata dal governo sotto il nome di Crescitalia non contiene nessun elemento atto al cambiamento della situazione di disequilibrio tra le modalità di trasporto. Secondo il sindacato quindi, serve una vera politica dei trasporti, non interventi sbagliati che aggravano solamente i problemi. Le  modalità dello sciopero sono le seguenti: trasporto pubblico locale in provincia di Rimini, autobus , tram urbano, sciopero dalle ore 09.00 alle ore 13.00. Trasporto ferroviario, addetti alla circolazione dei treni e N.T.  FS, 4 ore di sciopero dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

Il sindaco Gnassi riceve i legali della famiglia Arlotti

Questa notizia ha la priorità su tutte le altre, in quanto si tratta di una notizia struggente, che ci tocca da vicino. Riguarda infatti  la triste vicenda di cui sono stati protagonisti loro malgrado William e Dayana Arlotti, padre e figlia, i cui corpi sono stati ritrovati qualche giorno fa all’interno della nave Concordia, naufragata davanti all’isola toscana del Giglio. William e Dayana si trovavano sulla nave, quando è successo il fattaccio. Questa mattina, sono stati ricevuti nella residenza municipale di Rimini, dal sindaco Andrea Gnassi, i rappresentanti legali delle famiglie di William e Dayana Arlotti, che hanno espresso al sindaco di Rimini i desideri e le volontà dei loro rappresentati in merito alle esequie dei loro cari. Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi,  ha espresso la vicinanza e la solidarietà dell’amministrazione comunale e sua personale alle famiglie coinvolte, confermando la sua piena disponibilità.

Rimini: rattoppate oltre mille buche nelle strade

Uno dei principali problemi che assilla da sempre la città di Rimini,  che attiene alla manuntenzione ordinaria, nella fattispecie la manutenzione stradale, è quella che riguarda la  chiusura delle buche delle strade, problema che si trascina fin dagli anni 90, quando alla guida della città di Rimini, c’era l’amministrazione comunale guidata dal professor Giuseppe Chicchi. Le condizioni del manto stradale poi si aggravano puntualmente  in concomitanza della avversità meteorologiche, come la tormenta di neve, accompagnata dal freddo e dal gelo, che si è abbattuta sulla provincia di Rimini nelle ultime settimane.  In una settimana, le squadre di Anthea, società di servizi nata dall’acquisizione di rami d’azienda appartenenti alla struttura di Hera, ne hanno chiuse 917 dislocate su  151 strade diverse. Si tratta di interventi di chiusura a freddo, eseguita utilizzando asfalti speciali adatti a lavorare in presenza sia di temperature non elevate che in acqua. Si è cominciato con le situazione considerate di particolare gravità e pericolosità, poi si andrà avanti sulla base delle verifiche fatte dalla polizia municipale dei danni sulla rete sulla rete stradale e delle segnalazioni dei cittadini. L’obiettivo è intervenire tempestivamente, in modo da non mettere a rischio la sicurezza dei pedoni e gli automobilisti. La conta dei danni provocati dalla neve, preoccupa comunque il comune di Rimini che ritiene necessaria una contribuzione effettiva da parte dello stato.

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