Archivio di gennaio 2012

Caro gasolio;a Rimini si ferma il settore pesca

Il settore della pesca si ferma anche a Rimini. La marineria  di Rimini, insieme alle altre marinerie dell’Adriatico, si è fermata per protestare contro il caro gasolio.  Lo stato di agitazione delle marinerie dell’Adriatico è cominciato lunedì 23 gennaio, con le imbarcazioni  che sono rimaste ormeggiate nel porto di Rimini. Le cause delle proteste sono da ricercarsi nell’innalzamento del  prezzo del gasolio delle ultime settimane antecendenti alla protesta, nella diminuzione  della richiesta di pesce  e nell’introduzione dell’Iva, anche sui carburanti, provvedimenti che nel suo insieme hanno ridotto praticamente a zero i guadagni per i pescatori. Secondo la cooperativa del mare, con questi provvedimenti sono a rischio circa 300 posti di lavoro. Una voce critica e dissonante rispetto allo sciopero si è levata dai sindacati, che in un comunicato congiunto emesso a livello nazionale, hanno tenuto a precisare che la serrata degli armatori è dannosa per i lavoratori. A quelli dei marittimi, si è unita anche la protesta degli autotrasportatori, che si sono resi protagonisti di numerosi blocchi stradali, ad Asti in Piemonte c’è scappato il morto, che ha fatto sì che il pescato non possa essere al momento commercializzato. Chi ci rimette alla fine è l’ultimo destinatario del prodotto, cioè le famiglie e i ristoranti di pesce della nostra riviera, che hanno espresso a voce alta la loro preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare.

Attività per il 2011 della polizia municipale

L’attività svolta dalla Polizia municipale di Rimini per l’anno 2011, ha visto in primo piano temi importanti come la tutela dei consumatori, il rispetto delle normative igienico- sanitarie, la presenza dei cartellini dei prezzi sulla merce messa in vendita, il rispetto delle normative sui rumori notturni e sulla vendita di alcolici. Sono stati altresì numerosi i sopralluoghi rivolti alle attività commerciali e artigianali, a quelle di somministrazione di alimenti e bevande, ai centri sportivi, alle strutture alberghiere e ai locali di pubblico spettacolo che hanno interessato una quarantina fra bar e ristoranti,  tra cui oltre 50 esercizi commerciali  e una trentina di alberghi, locali da ballo, gastronomie e stabilimenti balneari.  A seguito di controlli, sono state riscontrate oltre 350 violazioni accertate per carenze igieniche- sanitarie, detenzione di prodotti alimentari non conformi alle regole, violazione sulle normative sui pubblici esercizi, sul commercio in sede fissa e su area pubblica, sugli spettacoli e sugli intrettenimenti danzanti e ssulla vendita di alcolici. A queste violazioni sono seguiti sequestri e in taluni casi, provvedimenti disposti dall’ autorità giudiziaria. Al vaglio, al setaccio della polizia amministrativa della Polizia Municipale di Rimini, ci sono state anche le manifestazioni a premio, che sono operazioni commerciali oggi molto diffuse, attraverso le quali si incentivano l’acquisto o la partecipazione ai concorsi, con la promessa di un premio in palio o attraverso la raccolta di tagliandi al fine di ottenere un bene al raggiungimento dei requisiti richiesti.

Un movimento by partisan per Rimini

Mettere da parte le divisioni e lavorare insieme per il bene comune della città di Rimini. In questa ottica in questa prospettiva, il presidente della provincia di Rimini, Stefano Vitali del PD, ha presentato assieme all’on. Sergio Pizzolante del PDL, un documento comune finalizzato allo sviluppo del territorio riminese.Insomma siamo in presenza di un piano by partisan per la crescita economica del nostro territorio. Le priorità che si rifanno a questo piano sono il credito, le inftrastrutture, i rapporti con la Repubblica di San Marino, che per un territorio come il nostro sono basilari, anche perchè San Marino divide con il territorio riminese, seppure con una partecipazione di minoranza, l’aeroporto internazionale Federico Fellini di Rimini. In un momento difficile come questo, le differenze politiche possono essere messe da parte, privilegiando l’aspetto unitario, rispetto a quello che può rappresentare una fonte di divisione. Insomma l’aspetto pragamatico prevale in questo momento su quello squisitamente ideologico. Secondo il parlamentare del Pdl  Pizzolante, marcare le differenze, non è utile a nessuno in questa fase politica, caratterizzata dalla costituzione di  un governo tecnico a livello nazionale, che sta avendo almeno la funzione di smussare le asprezze ideologiche che esistono fra i vari partiti, almeno per il momento. Quello che conta  sono i risultati, nella fattispecie quelli che riguardano le infrastrutture come i trasporti,  la qualità del nostro mare, nella fattispecie quello che riguarda il mare Adriatico, la crisi incipiente, l’erogazione ddel credito da parte delle banche e i rapporti con la Rsm. Con questo metodo,  si profila all’orizzonte un  nuovo modo di lavorare,  che punti al raggiungimento di obiettivi comuni, mettendo da parte gli elementi di diversità che comunque restano in tutta la sua interezza. Nel dettaglio questo impegno by partisan, avrà come obiettivo principale il come uscire dalla crisi, si punterà a istituire un osservatorio riminese che vigili sull’operato delle banche, insomma le banche dovranno agevolare i prestiti alle imprese e alla famiglie. Altro tema sul tappeto è la questione della rete ferroviaria di cui nel nostro notiziario abbiamo parlato spesso, sia Vitali che Pizzolante sono d’accordo sul fatto che il territorio riminese non deve essere più escluso sul dibattito inerente all’alta velocità. Dulcis in fundo c’è il rapporto con San Marino,  in particolare sul  problema dei frontalieri.  A tutto ciò si aggiunge l’ internalizzazione dell’aeroporto e della fiera. Se son rose….

Macabro ritrovamento a Montescudo

Macabro ritrovamento nella frazione di Albereto, che si trova nel comune di Montescudo, sulle colline riminesi, ai confini con la Rsm. Un’operaia di 58 anni, residente nella zona, ha  trovato due teschi, un femore e due tibie umane, avvolti in un foglio di giornale, nella fattispecie il quotidiano Il Mattino di Napoli, che portava la data del 1988,  che era ancora leggibile. La persona che ha fatto il macabro ritrovamento, ha provveduto immediatamente a segnalare il fatto alla Polizia di Riccione. Diverse le ipotesi che si profilano al vaglio degli inquirenti, a cominciare dal duplice omicidio legato alla malavita, ma secondo gli investigatori, si potrebbe anche trattare di resti di due soldati dati per dispersi durante la seconda guerra mondiale. Secondo l’operaia che è una residente del posto, che quindi percorre abitualmente ogni giorno il tragitto in cui è stata fatta la macabra scoperta, il giorno prima del ritrovamento il macabro pacchetto composto da resti umani avvolti in un giornale non c’era. Si ipotizza anche che chi ha messo li  il macabro pacchetto, volesse rendere visibile il gesto stesso, quasi come per lanciare un messaggio a qualcuno.

Il medico di bordo: ho parlato con Williams e Dayana

Ci sono novità per quel che riguarda i due riminesi, padre e figlia, Williams Arlotti e sua figlia Dayana, che sono tuttora dispersi a causa del naufragio della nave da crociera Costa Concordia, che si è arenata in prossimità dell’isola toscana del Giglio. Nei giorni scorsi un giovane animatore imbarcato sulla nave da crociera, aveva dichiarato di aver visto Williams e sua figlia Dayana, oggi invece è il medico di bordo Sandro Cinquini  che dice di aver incontrato il papà e la bimba di Rimini, ancora dispersi, sul ponte 4 della nave la  sera in cui si è svolta la tragedia del Giglio.Il dottor Cinquini si dice sicuro che erano loro, il dottor Cinquini ha visto altresì che Arlotti era fortemente preoccupato per le medicine che doveva prendere  a causa della malattia di cui è afflitto, e questa cosa secondo il dottore gli è stata fatale. Il dott. Cinquini  dichiara di averli visti fino al momento in cui la nave si è piegata, poi c’è stato il fuggi fuggi generale. Intanto la mamma di Dayana, Susy Albertini, è tornata a Rimini dopo aver passato tre giorni davanti al molo davanti al relitto della Concordia, tre giorni che sono stati carichi di dolore e di speranza.L’intenzione della signora e del  suo avvocato, l’ avv. Veschi,  è quella di poter chiudere questa tragedia nel più breve tempo possibile, aspettando eventualmente un buona notizia riguardante la sua bambina.

Sagre
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