Archivio di settembre 2011

Siccità a Rimini e provincia

La provincia di Rimini è a rischio siccità, che sta provocando seri problemi  non solo nella provincia di Rimini, ma anche in quelle di Forlì-Cesena e Ravenna.  In queste province è stato attivato lo stato di attenzione idrico, a causa della diminuzione del volume d’acqua della diga di Ridracoli, a seguito del potrarsi della stagione estiva e della conseguente assenza di precipitazioni significative. Non siamo ai livelli del 2007, che in questo senso si ricorda come la peggiore annata, però la situazione è da tenere in ogni caso sotto controllo. Da oggi 29 settembre la diga di Ridracoli dovrebbe entrare in uno stato di attenzione. I sindaci dei comuni delle tre province interessate hanno lanciato un appello ai cittadini invitandoli a non sprecare acqua. I comuni che sono situati nell’entroterra riminese e nella fattispecie sulla collina, saranno serviti da autobotti. Per diminuire i prelievi dall’invaso di Ridracoli, sono previste misure come la riduzione graduale della pressione in rete e l’attivazione dei prelievi dai pozzi. E’ anche in cantiere una campagna di informazione sul risparmio idrico, che dovrebbe anche prevedere il divieto di innaffiare il giardino o di lavare l’auto. Se non ci saranno precipitazioni autunnali, l’attuale stato di siccità rischierà di aggravarsi.  La provincia di Rimini attinge dalla diga di Ridracoli solo il 30% delle risorse idriche di cui ha bisogno, mentre il restante fabbisogno viene prelevato dai pozzi e dalle falde acquifere del Conca e del Marecchia. La siccità si sta facendo già sentire soprattutto in alcuni comuni della collina riminese, dove i tecnici di Hera portano periodicamente acqua ai cittadini per mezzo di autobotti.

Silenzio.Parla il sindaco Gnassi

Mai fino adesso un sindaco di Rimini ha rilasciato dichiarazione a getto continuo come sta facendo il nuovo sindaco di Rimini Andrea Gnassi.E’ come una mitraglia. Ogni momento è buono per intervenire sui più disparati argomenti, dalle fogne ai dati sul turismo, chiosando su qualsiasi argomento che attiri l’ attenzione dei media. L’ ultimo intervento risale a ieri e riguarda il  rapporto fra il  governo di Roma ed enti locali. Davanti alla fuga dello Stato sui servizi alle persone, dice Gnassi in nota diffusa dall’ufficio stampa del comune di Rimini, diretto da Emilio Salvatori, ma non  solo, anche sulla sicurezza  e per quello che riguarda un pesante taglio di risorse per gli investimenti, la città, dice Gnassi, può ripartire solo con pieno coinvolgimento della propria comunità. Insomma Gnassi, per risolvere i problemi che attanagliano il comune, si appella a una sorta di spirito municipalistico che dovrebbe coinvolgere tutti mi cittadini La cosa comunque  è di per sè lodevole, la città è di tutti e allora ben venga un appello di questo genere alle coscienze. dei cittadini allo scopo di coinvolgerli sui problemi della citta. Nel momento in cui, dice il sindaco Gnassi, i comuni vengono massacrati, saltano i servizi e i presidi sociali, gruppi di cittadini, la costituzione di squadre civiche di volontari che si prendono cura del luogo in cui abitano, vivono, si ritrovano, è un fatto importante di coesione sociale e di  civiltà. Questa è la cronaca nuda e cruda, riferita alle dichiarazioni del sindaco Gnassi. A margine di questo, sia consentita un piccola postilla. Per mantenere il potere, si è disposti  a cavalcare qualsiasi tigre, anche i programmi elettorali che non appartengono alla coalizione. come quello delle ronde, che ha vinto  le ultime elezioni amministrative, di cui Andrea Gnassi è l’ espressione più compiuta, perchè grazie al sostegno del centro-sinistra, è diventato sindaco di Rimini. Andrea Gnassi non è immune a tutto ciò, non sembrano a dire il vero le sue le “prove generali” di una politica nuova, si tratta di un film già visto. Per essere onesti.

Settimana europea della mobilità

“In città senza la mia auto”. E’ questo il titolo della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, promossa dalla commissione europea, in programma dal 16 al 22 settembre 2011. L’ iniziativa ha come obiettivo quello di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all ‘auto privata per gli spostamenti quotidiani, come per esempio andare a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. Oggi l’Assessore alla mobilità Vincenzo Mirra,  e i tecnici dell’ufficio mobilità di sistema, con il sindaco di San Giovanni in Marignano Giovanni Bianchi, presenteranno i risultati della ricerca  a conclusione del Progetto PowerItaca il cui Lead Partner è stata la Regione Emilia Romagna. La ricerca si è svolta presso l ‘area produttiva di San Giovanni in Marignano e Cattolica, dove nell’ambito del progetto Power Itaca, è stato fatto uno studio approfondito che ha fotografato i comportamenti e le abitudini dei lavoratori in materia di mobilità. Nell’ area ci sono 171 imprese di cui 59 produttive, 69 di servizio, 12 di commercio e ingrosso, e 29 di commercio al dettagalio. In totale vi lavorano quasi 2000 addetti.  Scoraggiare l’uso dell’auto privata rappresenta una necessità impellente per la provincia di Rimini, dove ormai a causa del traffico, si fa fatica a girare.

Gatti, l’inossidabile della politica Sammarinese

Il problema del rinnovamento della classe dirigente non tocca solo l’ Italia, ‘ma anche la vicina Repubblica di San Marino. Anche qui, come del resto in Italia, il problema del cambiamento della  classe dirigente è un tema attuale, di stringente attualità e come in Italia è un processo lungo e faticoso che stenta ad affermarsi in maniera compiuta. Gabriele Gatti, un inossidabile della politica sammarinese, un politico di lungo corso, ex segretario alle finanze in questa legislatura, è stato nominato capitano reggente della Rsm per il prossimo semestre. Farà coppia conMatteo Fiorini, che è stato nominato da Ap, che fa parte anch’essa della coalizione il “Patto per San Marino”, che governa attualmente la Repubblica del Titano. A nulla sono valse le pressioni dello Stato Italiano, tramite messaggi diplomatici, che avrebbe valutato la nomina di Gabriele Gatti come il ritorno sulla Rsm della vecchia politica, a dispetto della dichiarata volontà di San Marino di imboccare una nuova strada.  Insomma, secondo l’Italia, la nomina di Gatti non aiuterebbe la normalizzazione dei rapporti fra l’ Italia e San Marino. E a nulla è valso anche il doppio sit-in sul Pianello dei cittadini sammarinesi che per ben due giorni consecutivi hanno manifestato davanti a  palazzo Pubblico al grido, come recita un noto detto “romanesco”,   “Non c’è trippa pè Gatti”. Si è  trattato di una manifestazione pacifica, che se martedì  aveva portato in piazza un centinaio di persone,  ieri  non ha visto che un drappello sparuto di persone, ma molto significativo, da tuti i punti di vista,  perchè è stato organizzato in concomitanza del passaggio del corteo reggenziale, con i turisti che approfittavano per fare una foto ricordo. Nonostante la presenza di un gruppo  non numeroso di persone, la manifestazione ha avuto una buona visibilità. Insomma la politica a San Marino sembra un riassunto o la fotocopia sbiadita, di quello che succede in Italia.

I Comuni non ne possono più

Il comune di Rimini, ha aderito alla protesta promossa dall’Anci, associazione nazionale comuni d’Italia, contro la manovra economica messa in atto dal governo Berlusconi che penalizza fortemente la comunità e gli enti territoriali locali. Con una “lettera aperta”, il sindaco Andrea Gnassi, ha ritenuto opportuno di spiegare direttamente ai cittadini riminesi i motivi dell’adesione contro una manovra che preferisce togliere ai comuni, che ogni anno portano alle casse dello Stato oltre 3 milioni di euro, invece di colpire là dove le risorse si sprecano realmente, con le prospettiva per i comuni stessi, di essere costretti ad aumentare le tasse o a chiudere i servizi. Nella lettera inviata dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi a suoi concittadini, si mette in evidenza  il grave stato di disagio in cui si trovano i comuni italiani  e nella fattispecie il comune di Rimini, che non è esente dalle difficolta in cui versano tutti i comuni italiani. Secondo il sindaco Gnassi, il comune di Rimini ha dato una prova di  senso di responsabilità, in quanto non ha chiuso l’ufficio anagrafe, secondo le indicazioni dell’Anci, perchè in questi giorni l’ufficio in quesitone è impegnato negli adempimenti connessi all’ istituzione del ticket sanitario anch’esso introdotto dal governo. Pur aderendo alla protesta, il comune di Rimini, ha deciso di agire diversamente in virtù di questo fatto. Il sindaco dice che ha deciso di scrivere ai suoi concittadini, perchè ognuno di noi possa rendersi conto che la protesta che i comuni dell’Anci stanno facendo non è la protesta della “casta”, ma di chi lavora seriamente pe rendere i nostri comuni ed il nostro paese sempre più solidi, competitivi e vivibili.

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