Archivio di novembre 2010

Le Romagnole nel Cnd

Ed eccoci al consueto appuntamento deel romagnole nel CND. Cominciamo dal Forlì, che domenica ha vinto contro la squadra abruzzese del Miglianico, squadra allenata dall’ex giocatore del Rimini Beppe Donatelli. Il Forlì che era privo di Emiliano Salvetti, ha vinto per 1 a 0, con un gol segnato da Pezzi al 13 del pt. In tribuna c’era il nuovo bomber del Forlì, acquistato di recente, il centravanti Chicco. Il Forlì risale piano piano in silenzio la china. Occhio al Forlì. Il Forlì ha in classifica 22 punti, frutto di 5 vittorie 7 pareggi e 3 sconfitte.

Nel girone D il Russi ha finalmente fatto un pareggio, pareggiando in Toscana con il Tuttocuoio, espressione della città di San Miniato, per  2 a 2. Il Russi sta diventando una squadra equilibrata, sta conoscendo l’importanza dei pareggi, che nell’ arco di ua stagione fanno sempre comodo anche se la regola dei tre punti ti spinge a cercare sempre la vittoria. finora il Russi aveva vinto o perso, non ha conosciuto mezze misure.  Il Russi ha ha 16 punti, frutto di 5 vittorie 1 pareggio e 7 sconfitte.

Per quanto riguarda l’ altra squadra che partecipa al girone D, il Castel San Pietro, la partita che doveva disputare domenica scorsa a Castelfranco Emilia, contro la Virtus Castelfranco, è stata rinviata a data da destinarsi. Il Castel San Pietro è penultimo in classifica, con 7 punti, 1 vittoria 4 pareggi e 7 sconfitte.

Giorne F, il Real Rimini è più forte della pioggia, dopo due sconfitte consecutive, che avevano interrotto la striscia positiva inaugurata da mister Iascobelli, che era subentrato a mister Neri, è  alla vittoria, battendo per 2 a 0  la Santegidiese, che ha 24 punti, quindi si trova al 6° posto in classifica a pari punti con il Real Rimini. Le reti sono state segnate da Pica al 15 pt, e da una autorete di Laezza al 28 pt. Il Real Rimini ha in classifica 24 punti, frutto di 7 vittorie 3 pareggi e 5 sconfitte.

La partita fra A.C Rimini 1912 e Fossombrone, non è stata disputata a causa della pioggia, c’era come si dice in  gergo, il cielo a catinelle. Il maltempo colpisce ancora. Il Rimini ha sempre 28 punti le lunghezze dal Teramo sono 6, però con una partita da recuperare, salvo l’esito dei ricorsi.

Il Santarcangelo sta disputando un’ eccellente campionato, però se gli possiamo trovare un difetto, è quello paradossalmente di essere una squadra di categoria, con la mentalità da Cnd,  e quindi questo può essere un handicap per  eventuali salti  nelle categorie superiori, perchè specializzandosi in una categoria, si corre il rischio di sentirsi appagati o forse per il Santarcangelòo la C2. sarebbe un passo più lungo della gamba. Comunque il  Santarcangelo va alla  grande non ci sono più tabù, ieri ha vinto a Atessa per 1 a 0. Il Santarcangelo ha 25 punti in classifca si trova al 4° posto, con un palmares di 7 vittorie 4 pareggi e 4 sconfitte.

Concludiamo la nostra carrellata del Cnd per quello che riguarda le romagnole, parlando del Cesnatico, che  ieri non è riuscita a battere la squadra del Bojano, ultrima in classifica. Mister Ferri, che ha sostituito Tentoni, dice che la squadra è in ripresa, ma il tempo passa e i risultati sono questi. Si è trattato di una occasione sprecata per il Cesenatico, che ha dato l’assalto al Bojano, senza cogliere, come si dice in Romagna, uno stecco. Domanda, se non si vincono queste partite con i tuoi simili, con chi si vincono.?  Il Cesenatico ha 9 punti, 2 vittorie 3 pareggi 10 sconfitte.

Guerra dei cieli interviene l’on. Pizzolante

Nella guerra dei cieli fra Rimini e Forlì, interviene anche il parlamentare del PDL, di area socilaista, Sergio Pizzolante. I fatti sono noti, la compagnia siciliana di Wind Jet, ha traslocato dall’aeroporto di Forlì a quello di Rimini, suscitando le ire della classe politica forlivese, in questo caso se è formata una strana alleanza, che va  dal sindaco Roberto Balzani fino al deputato leghista Gian Luca Pini, quello che si intromette  sempre talvolta in maniera impropria, nelle faccende riminesi, non conoscendo la mentalità e la psicologia della città di Rimini. Il presidente della nostra provincia Stefano Vitali, sostiene che l’accordo con Wind Jet è stato una mossa necessaria perchè stavamo perdendo il turismo russo, che come presenze straniere sta soppiantando i tedeschi di una volta.

Pizzolante sostiene che in un regime di logica di mercato, non c’ è nessun scandalo sul fatto che Wind Jet si sia trasferita da Forlì a Rimini, perchè secondo Pizzolante è del tutto evidente che Rimini per la sua collocazione geografica, per la valenza del suo tessuto turistico-imprenditoriale, per le opportunità che offre la vicina Repubblica di San Marino, è senz’altro più attraente di Forlì per le grandi compagnie nazionali e internazionali. Per Pizzolante semmai è sorprendente il ritardo a cui si è arrivati a questa soluzione, insomma secondo lui ci si doveva arrivare prima.

Il caso dell’aeroporto di Rimini, secondo Pizzolante, assume alla luce dei fatti accaduti, una grande valenza politica e strategica alla quale hanno concorso inconsapevolmente le amministrazioni locali, ha di fatto aperto uno spiraglio nella fitta ragnatela di un partito-stato, che secondo mPizzolante è il Pd dell’Emilia Romagna, che ha creato un modello dirigistico e antimercato destinato a sbriciolarsi naturalmente. Secondo l’on.Pizzolante  necesasario investire sul Fellini, che deve diventare il volano per il nostro tessuto turistico-imprenditoriale ancora di più di quanto non lo sia in questo momento,  le risorse vanno trovate, secondo Pizzolante, nei finanziamenti destinati al Trc, Trasporto rapido costiero. Il presidente del Fellini Massimo Masini, sostiene che è necessario dare un futuro al Fellini, che in termini concreti significa ai voli di linea e al low coast. Insomma il territorio di Rimini sembra aver portato a casa un buon risultato per quanto riguarda la questione dell’aeroporto Fellini.

Le romagnole nel Cnd

Ed eccoci con il consueto appuntamento con le romagnole che partecipano al Cnd, in totale sono 7, 2 nel girone D, Russi e Castel San Pietro e 5 nel giorne F,  Ac Rimini 1912 e Real Rimini, Forlì, Cesenatico e Santarcangelo. Cominciamo dal girone D, il russi ha perso in casa con la Nuova Verolese per 1 a 0. Il Russi è la squadra che interpreta meglio la filosofia dei 3 punti o vince o perde, ieri ha perso in casa con la Nuova Verolese. Il Russi ha 15  punti in classiifca, 5 vittorie  e 7 sconfitte. E’ una squadra battagliera, che vuole imporre il proprio gioco.

Il Castel San Pietro, ha perso in casa con la Mobilieri Ponsacco, per 1 a 0, che è  il paese natale di Luciano Chiarugi, che ha giocato a fine carriera anche nel Rimini, in serie B. Il Castel San Pietro stenta a riprendersi, il campionato è lungo d’accordo, ma il tempo passa, forse necessiterebbe di qualche rinforzo per proseguire con tranquillità il proprio cammino. Il Castel San Pietro conta 7 punti in classiifca che sono il frutto d 1 vittoria 4 pareggi e 7 sconfitte.

Girone F. Il Forlì ha pareggiato 0 a 0 contro la Renato Curi  Angolana a città a Sant’  Angelo in provincia di Pescara. Il Forlì’ è una macchina da trasferta, è una squadra solida e massiccia, chi non perde fuori casa è destinato a andare lontano. Il Forlì ha 19 punti 4 vittorie 7 pareggi 3 sconfitte. per mil, primo anao dopo aver mangiato la polvere delle categorie inferiori va bene.

Il Cesenatico ha perso a Iesi contro la Iesina per 3 a 1. Per il Cesenatico si prefigura un campionato all’insegna della sofferenza. Alterna a segnali di ripresa prestazioni non all’altezza della situazione. Il cambio del mister ha portato effetti positivi  ma non fino in fondo, il cesenatico stenta ancora. Il Cesenatico ha 8 punti in classifica 2 vittorie 2 pareggi e 10 sconfitte.

Al Romeo Neri è andato in scena un match di altri tempi, da categoria superiore, che dimostra come siano sprecate due squadre come Rimini e Teramo in serie D. La partita è finita 1 a 1, è stata giocata in un campo ridotto a un acquitrino, sotto una pioggia battente, per il Rimini ha segnato Evangelisti su rigore al 7 del pt. Se mai ce ne fosse ancora bisogno ricordarlo ancora una volta,  il terreno del Romeo Neri ha dimostrato ancora una volta probemi di drenaggio e deve pure sopportare due squadre, non è come quando c’era il vecchio Rimini che una domenica si e l’altra no riposava, adesso, avendo Rimini due squadre si gioca tutte le domeniche.  L’AC Rimini conta 28 punti 8 vittorie 4 pareggi e 2 sconfitte. Rimini e Teramo sono le squadre migliori del girone, meritebbero entrambe di salire di categoria. La partita è stata giocata nonostante il tempaccio, davanti a circa 3.000 persone. Vuol dire che a rimini la volgia di calcio esiste ancora.

Concludiamo la nostra carrellata con il derby Santarcangelo-Real Rimini, vinto dalla squadra clementina per 1 a 0. La rete per i gialloblù è stata segnata da Cola all’8 del primo tempo.  La squadra di mister Iacobelli è stata soverchiata dal Santarcangelo che meritava di più. Dopo l’exploit iniziale con Mister Iacobelli il Real Rimini ha dimostrato di essere regredito rispetto ai progressi ch eaveva fatto con Iacobelli, come ha fatto giustamente rilevare il mister nel dopo partita. Il Santarcangelo in virtù della partita di oggi ha 22 punti in classifica 6 vittorie 4 pareggi e 4 sconfitte.  Il Real Rimini ha 21 punti 6 vittorie 3 pareggi e 5 sconfitte. Alla prossima.

Le romagnole nel Cnd

Ritorniamo a occuparci, dopo una pausa  di due turni dovuta a causa di forza maggiore,  delle romagnole che partecipano al campionato Cnd. Chiediamo scusa al lettore. Come è noto il grosso delle squadre romagnole è raggruppato nel girone F mentre Russi e Castel San Pietro fanno parte del girone D.

Cominciamo dal girone D, il Russi ha perso a Camaiore per 2 a 0, Il Russi non conosce come abbiamo già detto in altre occasioni, mezze misure, ha 15 punti, frutto di 5 vittorie e 6 sconfitte. Si è sbloccato il Castel San Pietro, ch è andato a vincere a San Miniato, in Toscana, il paese natale di Renzo Ulivieri contro  il Tuttocuoio per 1 a 0 con un gol di Poggi. Il Castello si è finalmente sbloccato, la classifica non è delle migliori, ma l’importante è avere invertito la rotta.

Girone F. Il Real Rimini, dopo 6 risultati utili consecutivi, che hanno coinciso con la nuova gestione tecnica di mister Iacobelli,  ha preso una sonora batosta perdendo 4 a 1 contro l’Atessa Val di Sangro. Prima o poi doveve accadere, è normale. Per il Real Rimini ha segnato Meloni al 18 t. Il Real Rimini ha 21 punti in classifica 6 vittorie 3 pareggi 4 sconfitte.

Il derby disputato al Moretti fra Cesenatico e Santarcangelo è finito 1 a 1. Il Cesenatico dopo 5 mesi, ha sfatato il tabù del Moretti, ha preso il primo punto in casa. Il Cesenatico è stato raggiunto a 10 minuti dalla fine dal Santarcangelo, che poi ha sfiorato un clamoroso successo. Il Cesenatico ha 8 punti frutto di 2 vittorie 2 pareggi e 9 sconfitte, il Santarcangelo di punti invece ne ha 19,  5 vittorie 4 pareggi 4 sconfitte.

Si mettono bene le cose per il Rimini 1912. La squadra del presidente Amati ha sconfitto in casa per 2 a 0 il Miglianico, allenato dallex giocatore biancorosso ai tempi di Maurizio Bruno, Giuseppe  Donatelli, che è stato bene accolto dal pubblico e dalla tifoseriae dalla società biancorossa, che agli occhi di tanta bgente, è la continuazione storica della vecchia Rimini Calcio.  L’Ac Rimini 1912 è messo bene in classifica è secondo a 27 punti, frutto di 8 vittorie 3 pareggi e 2 sconfitte, a 3 punti dalla capolista Teramo.

Il Forlì ha pareggiato in casa con il Trivento, con un gol di Emiliano Salvetti, che non ha bisogno di presentazioni. Il sesto risultato utile consecutivo per il Forlì arriva grazie a un rigore realizzato da Salvetti c he in mezz’ora cambia volto alla gara. Il Forlì ha 18 punti 4 vittorie 6 pareggi e 3 sconfitte. Una classiifca dignitosa per una neopromossa come la squadra forlivese.

XXVI° fiera del formaggio di Fossa di Sogliano

XXVI° fiera del formaggio di Fossa di SoglianoIl formaggio di fossa è il simbolo della gastronomia di Sogliano sul Rubicone, il prodotto che più lo fa conoscere e apprezzare nel campo della gastronomia di qualità. Nel 2009 ha ottenuto il marchio Dop con la denominazione “Formaggio di fossa di Sogliano Dop”.
Il processo che è necessario per ottenerlo è lungo e laborioso. In conformità con il rigido disciplinare di produzione, il formaggio di partenza, già parzialmente stagionato, deve provenire esclusivamente da latte ovino, vaccino o misto di alta qualità, proveniente dagli allevamenti dei territori collinari e montani delle Marche e della Romagna.
Le forme vengono deposte in antiche fosse a forma di fiasco, scavate nella roccia arenaria per una profondità di circa tre metri. Questa tradizione nacque e si consolidò in epoca medievale: i contadini soglianesi, alla fine della primavera, venivano dalla campagna in paese per affidare i loro formaggi agli infossatori, affinché li conservassero durante l’estate  e li proteggessero dalle razzie delle guerre; in novembre tornavano poi a ritirare le forme, e in questa maniera, potevano far fronte alla ristrettezze e alle difficoltà che presentava l’inverno.
Il formaggio che si ottiene con questo procedimento, oltre a presentare un gusto e un aroma inconfondibili, risulta avere, come documentano diversi studi in proposito, caratteristiche nutritive particolari e fuori dal comune, come la maggiore digeribilità, determinata dall’ azione di particolari enzimi, la presenza di acidi grassi a catena corta e la totale assenza di germi patogeni.
A Sogliano sul Rubicone, si terrà nei giorni 20 e 21, 27 e 28 novembre,  e il 5 dicembre, la XXXVI° fiera del formaggio di fossa. In questo modo Sogliano sul Rubicone, festeggia e celebra il suo prodotto gastronomico più conosciuto; è anche una maniera per celebrare il paese dell’alta valle del Rubicone e il territorio circostante.
In occasione della fiera si organizzano anche numerosi manifestazioni di supporto alla fiera stessa, come spettacoli teatrali, musicali e ricreativi, convegni riguardanti l’alimentazione oppure di carattere storico-culturale, con la presenza di stand di prodotti tipici provenienti da diverse zone d’Italia, con degustazioni di vini e formaggi.
Nel corso della Fiera è possibile acquistare e degustare non solo il celebre formaggio di fossa, il fiore all’occhiello della gastronomia soglianese, ma anche altri tipici prodotti soglianesi, coma salumi vari, tra cui il Cosciatello, il Savor, che è una marmellata composta da diverse qualità di frutta e di semi oleosi, la saba, che è un dolcissimo mosto bollito, poi vino, miele e olio. Ci sarà come tutti gli anni lo stand dove sono in mostra le teglie in argilla di Montetiffi, ideali per cuocere la piadina romagnola.
Sagre
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