Riccione battezzato un baby delfino

Battesimo d’eccezione al parco Oltremare, è stato battezzato un baby delfino a cui è stato messo il nome di Zeus, il re dell’Olimpo. Non è sicuramente un nome facile da portare anche per un delfino, si tratta di un nome in ogni caso impegnativo, dato i precedenti, Giove era il capo indiscusso degli Dei. Il suo nome è stato scelto dai responsabili del parco di Oltremare dopo che erano arrivate tante proposte arrivate  a un quotidiano che aveva lanciato ‘ l’ iniziativa e anche anche attraverso Faceboock, in riferimento al nome da mettere al delfino. E’ stato scelto un nome, Zeus, che affonda le sue radici nella mitologia greca.

Zeus, stando a quello che ci è dato di sapere, cresce a vista d’occhio giorno dopo giorno. Per il momento  rimane nella vasca con sua madre, che si chiama Blue, con la quale gioca, mentre lei affettuosamente gli dà dei piccoli colpetti con la pinna per riconoscergli i progressi che sta facendo, mentre nuotano fianco a fianco. Zeus al momento pesa 42 kg ed è lungo 146 centimetri. Ogni giorno scopre piano piano  sempre di più se stesso e il mondo che lo circonda. Il suo inserimento avverrà per gradi nella laguna assieme agli altri delfini,che fino a oggi ha visto qualche volta attraverso le paratie di comunicazione tra le varie vasche. Molta gente lo ha come adottato, sono stati davvero tanti coloro che lo sono andati  a visitare negli orari consentiti per andarlo a vedere. E’ una bella attrazione, soprattutto per i bambini. Sono queste le attrazioni che hanno fatto del parco Oltremare, un avvenimento importante per tutta la stagione estiva, un luogo adatto per famiglie e bambini, che in questo contesto, si possono davvero divertire.

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I treni non fermano a Cattolica

Durante questa stagione estiva, Cattolica è stata penalizzata dalla scelta delle ferrovie dello Stato, cioè quella di non fare fermare i treni di servizio nella stazione cattolichina, con grave nocumento allo sviluppo del turismo cattolichino. La consulta  delle categorie economiche, ha deciso di inviare una lettera a tutte le autorità politiche istituzionali e amministrative che hanno a che fare con il settore della viabilità  e dei collegamenti fra provincia a regione.

La Consulta si rivolge alle istituzioni, affinchè esse prendano coscienza della drammatica e progressiva cancellazione della stazione ferroviaria di Cattolica dalle fermate dei principali treni di servizio nel territorio. Nella lettera inviata, la consulta si chiede quali siano state le ragioni che hanno indotto le Ferrovie dello Stato, a cancellare la stazione ferroviaria di  Cattolica dalle fermate dei principali  treni provenienti dal bacino che è sempre stato il nostro referente come il Nord, Torino, Milano, Venezia, Bolzano, ma anche il Sud, tenendo conto che quest’anno sono almeno 8 i treni intercity al giorno che fanno questa linea.

La consulta lamenta il fatto che sono già 4 o 5 anni che questo processo di cancellazione va avanti, su questa cosa ha fatto sentire la sua voce anche l’amministrazione comunale di Cattolica, ma a tutt’oggi non si è ottenuto niente se non un generico impegno per un incontro di cui non è stata ancora fissata la data.  La richiesta è asolutamente giusta. La domanda sorge spontanea:se i principali treni che fanno capo a Trenitalia, non fermano in una città come Cattolica, che è una delle principali città turistiche della nostra provincia, dove devono fermare?.

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Morciano:L’Urbanistica partecipata

SI tratta indubbiamente di un bell’esempio di urbanistica  partecipata e più in generale della partecipazione di cittadini alle scelte della vita cittadina. Morciano, la capitale della Valconca, la giunta comunale  guidata dal sindaco Battazza, chiama i cittadini a una sorta di partecipazione alle scelte urbanistiche della città principale della Valconca. Il progetto si chiama Verso Morciano 2030, nei prossimi quattro mesi verranno poste al setaccio le proposte giunte dai morcianesi al comune per riqualificare il centro storico.

Secondo il sindaco di Morciano Claudio Battazza, la riqualificazione dell’area Ghigi non dovrà rimanere un fatto isolato, ma un occasione per ripensare l’intera zona centrale della città. La parola così passerà ai cittadini, che il 23 settembre in piazza Risorgimento dalle 10 alle 17, potranno presentare le proposte. Quello che sta succedendo a Morciano, si chiama progettazione partecipata, ampiamente praticata a nei paesi anglosassoni, anche se in questi paesi questo procedimento è collocato in un contesto dove il senso civico è molto sviluppato, non so se in Italia è così, qui da noi ognuno pensa al suo particulare, come avrebbe detto a suo tempo Francesco Guicciardini.

Comunque l’iniziativa è interessante, foriera di nuovi sviluppi. Il metodo di lavoro è il seguente:prima verranno raccolte le idee, poi partirà il lavoro del gruppo tecnico Acces- Sos che ha al proprio attivo diversi progetti in Spagna e in Italia, tra i quali il più importante è la riqualificazione dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Bologna, ampia circa 300.000 metri quadri. Il 16 ottobre si terranno sopralluoghi con i cittadini per verificare la praitcabilità delle proposte avanzate. Il 29 ottobre ci sarà l’assemblea alla sala ex lavatoio per presentare le ipotesi progettuali che saranno dsicusse il 26 novembre. La presentazione finale degli esiti di lavoro ci sarà il 16 dicembre.

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Cardinale sceglie l’ AC Rimini 1912

ALfredo Cardinale, una delle colonne portanti del Rimini targato Cocif, ha fatto la sua scelta, calcisticamente parlando. Infatti ha firmato per l’Ac Rimini 1912, la società che rappresenta la continuità con la vecchia gestione della Cocif, almeno per quanto riguarda il settore giovanile, che è stato rilevato per intero dalla società di Biagio Amati.

E’ stata la scelta più logica, nel senso che le cose sono andate a posto naturalmente, come per un segno del destino. Fanno testo le parole dette da Alfredo Cardinale dopo la firma del contratto con la società di Biagio Amati. Cardinale ha detto in sostanza che il vero Rimini era quello della Cocif ma che non se l’è sentita di voltare le spalle alla tifoseria riminese che si è identificata da subito nel AC Rimini 1912. Secondo Cardinale è stata una scelta dura, ma che nella sua scelta di firmare per l’Ac Rimini 1912, hanno pesato i 4 anni trascorsi in maglia biancorossa con la gestione della Cocif, in cui Cardinale vede una certa continuità di percorso con la società di Biagio Amati  

Rimini 1912,  a questo punto con l’acquisizione del centrocampista Alfredo Cardinale, si è davvero rinforzata disponendo di un centrocampo super per la categoria. Alfredo Cardinale, prima di firmare per l’AC Rimini 1912, aveva avuto contatti con il Real Rimini Siti, con cui si era anche allenato per una settimana, con il San Marino Calcio e ha tenuto le orecchie sempre tese per quanto concerne le offerte che potevano provenire da squadre delle serie professionistiche. Poi la decisione di firmare per l’ Ac Rimini 1912. Tutte le cose sono andate al loro posto, con logica e buon senso.

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L’ Olanda a San Marino

I vice campioni del mondo dell’Olanda arrivano a San Marino. Domani sera si accenderanno i riflettori allo stadio olimpico di Serravalle dove la nazionale di San Marino, affronterà i vice-campioni del mondo dell’Olanda nella prima gara di qualificazione agli europei che si giocheranno nel 2012 in Polonia e in Ucraina. Si tratta di una serata di grande calcio, si potrà ammirare  e questo vale anche per le zone limitrofe a San Marino, la riviera romagnola per intenderci, una nazionale che esprime da sempre un gran bel gioco, il famoso calcio totale è nato in Olanda con l’Ajax degli anni 70. Lo stadio Olimpico di Serravalle non è distante dalla nostra riviera, una decina di km dalla costa  

Sono attesi circa 3000 spettatori sugli spalti dell’ Olimpico, di cui molti provenienti dall’Olanda, per la prima uscita dopo i mondiali della squadra del commissario Bert Van Marwijk.  La gara non è considerata una partita a rischio per quanto riguarda l’ordine pubblico, perchè la tifoseria olandese non è una di quelle che destano preoccupazioni. Gli uomini delle forze dell’ordine sammarinesi, impegnate  a controllare la situazione, saranno circa un centinaio, e prenderanno servizio fin dalla prima mattinata quando tanti tifosi approfitteranno della trasferta nella repubblica del Titano per visitare il centro storico di San Marino. Comunque sotto questo profilo non ci dovrebbero essere problemi.

Chi assisterà alla partita domani sera potrà rivedere all”opera dal vivo la nazionale che si classificata seconda ai mondiali  del Sudafrica. Nel firmamento della squadra olandese  brilla la stella del grande Wesley Sneijder, che è davvero un fuoriclasse e che sta dando tanto all’Inter e alla nazionale Olandese.

Per quanto riguarda la nazionale di San Marino la logica vuole ch essa sia destinata al ruolo di squadra materasso, succede sempre così alle nazionali dei piccoli stati: se da un  lato questa cosa è frustrante per chi scende in campo, dall’altro lato pensiamo  sia un onore, un privilegio riservato a pochi giocare, come capiterà ai giocatori sammarinesi, contro dei grandi giocatori, come quelli che compongono la rosa della nazionale olandese. C’è solo da imparare.

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